Ping Pong - botte (e risposte) della campagna elettorale

Silvio Berlusconi contro la precarietà invita a sposare suo figlio. Pd e sinistra:“Vergogna!”. Berlusconi: “Io da padre le consiglio di cercare di sposare il figlio di Berlusconi o qualcun altro del genere, e credo che con il suo sorriso se lo può permettere”. E’ la battuta al Tg2 del Cavaliere a una studentessa che chiedeva come poter metter su famiglia senza la sicurezza di un posto e un reddito fisso. E scoppia la bufera. Fausto Bertinotti: “L’uscita scherzosa del capo del Pdl è allarmante e indicativa di una cultura che propone ai giovani la ricerca del colpo fortunato, di vincere alla lotteria!”. Dario Franceschini: “Come italiano mi vergogno delle parole di Berlusconi. E’ una offesa per tutti i giovani. Deve chiedere subito scusa!”. Avviso ai milionari: attenti! Chi non ha un posto fisso tenterà di portarvi all’altare! Ma il figlio del Cavaliere non ha niente da dire?

Gianfranco Fini imporrà una nuova politica estera. D'Alema: “Aria fritta”. Fini: “La linea del Pdl in politica estera è la continuazione di ciò che abbiamo fatto durante il nostro precedente governo. Una linea molto diversa dal governo Prodi-D’Alema, specie per la questione mediorientale”. Massimo d'Alema: “Perché il governo di centro destra aveva una sua linea? Non se ne era accorto nessuno!”. Parafrasando Lenin è proprio il caso di dire “un passo avanti due passi indietro”.

Emanuele Filiberto di Savoia si candida per servire gli italiani. Sinistra Arcobaleno: “No grazie!”. Emanuele Filiberto:"Con il mio nuovo movimento politico Valori e Futuro sono orgoglioso di poter rappresentare gli italiani residenti all’estero . Durante il lungo esilio durato 31 anni, vissuto con sofferenza, sono stati gli italiani all’estero e i monarchici che venivano a trovarci che mi facevano sentire italiano”. Dalla Sinistra Arcobaleno una risposta secca: “No grazie, ci basta quanto già avete dato all’Italia”. Ah i valori! Dopo il fascista Ciarrapico, il monarchico Emanuele Filiberto. A quando l’Uomo qualunque? E i Frati volanti? S’alza un grido dalle tombe: “Savoia!”. Povera Italia!

Pierferdinando Casini accusa Fini e attacca il Cavaliere. Follini: “Eterno ritardatario”. Ronchi: “Fuori dal Pdl solo per vanità e orgoglio". Casini: “L’unica cosa che Berlusconi non accetta nella vita è uno che lo contraddica: io lo contraddicevo sempre, quindi non mi poteva amare. Fini lo contraddice nelle riunioni interne ma poi finisce sempre per dargli ragione. Qui stanno i motivi della rottura con Berlusconi e le mie differenze con Fini”. Marco Follini: “Pierferdinando è la maglia nera del Giro, arriva sempre ultimo”. Andrea Ronchi portavoce di AN: “Casini non è fuori dal Pdl per ragioni politiche ma unicamente per orgoglio e vanità personale”. Giorni duri per il candidato premier neocentrista dell’Udc ma una consolazione: tanti nemici tanto onore. Una sola domanda a Pierferdi: chi votò senza batter ciglio il Porcellum?

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