Il premier alla Camera, mentre i Responsabili minacciano: il governo cade in una settimana

Non so voi, ma ho come l'impressione che la campagna acquisti della maggioranza non sia stata perfetta. Non tanto per i parlamentari tesserati - il 14 Dicembre hanno fatto la loro parte - ma perchè sembra che in meno di un anno le cose siano profondamente cambiate. Avete presente Scilipoti che pochi giorni fa, stranamente, non vota e fa dire alla Mussolini: "deve restituire tutto quello che ha avuto"? Avete presente i fedelissimi di Saverio Romano che votano, risultando decisivi per la maggioranza, a favore della presentazione del conflitto di attribuzione sul caso Ruby solo dopo che il loro dominus era stato nominato ministro? Avete presente il listino prezzi di alcuni parlamentari rivelato da Massimo Calearo a Tommaso Labate? Ecco, manca ancora un piccolo dettaglio:

"«So che se hanno intenzione di continuare a vivacchiare, magari il governo non cade nelle prossime ore, perché magari un'altra fiducia riescono a strapparla, però frana sicuro la prossima settimana. La maggioranza è ormai frantumata, spaesata, confusa... Arriva un pomeriggio che ti volti, e non li trovi. E ogni giorno può essere quello fatale: martedì, oppure mercoledì...».

Il messaggio, nemmeno tanto nascosto, è: attento Silvio, potresti cadere da un momento all'altro. Non vorrai dimenticarti degli amici, vero? In realtà, sembra che Berlusconi, come ai bei tempi del Milan, sia attivo per rinforzare la maggioranza con qualche innesto dell'ultima ora:

"«Non demordono mai», narra il finiano Enzo Raisi. Spiega: «Hanno la scheda personalizzata di ognuno di noi e di molti deputati del gruppo misto o borderline. Sanno quali sono gli interessi e le aspettative del singolo parlamentare, e sulla base di questo provano ad aprire una breccia».

Esempio. Se uno ha un’aziendina, quelli ti promettono un aiutino. Se uno ha velleità culturali, loro dicono che sono capaci di soddisfarle al più presto: «Vuoi pubblicare un libro, che problema c’è?». O magari cose più sostanziose, o chissà. A Siegfried Brugger, uno dei due deputati sudtirolesi, arrivano messaggi così: «Il Sud Tirolo? E’ al centro dei nostri pensieri»"

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