Luciana Berger - Liberi di "twittare" in Parlamento

Luciana Berger


    Aggiornamento: come annuncia, proprio su Twitter, Luciana Berger, la mozione che voleva impedire ai parlamentari britannici di aggiornare il loro Twitter durante i lavori in aula è stata bocciata: 206 a 63

Raccontavamo un paio di giorni fa, nel giorno più caldo per il Governo, della nascita e dello sviluppo #opencamera e #opensenato, su impulso del deputato Pd Andrea Sarubbi. Un modo interessante per riconnettere dall'interno la politica a quelli che stanno fuori dall'aula. Che poi sarebbero gli elettori. Ovvero, coloro senza i quali non esisterebbero gli eletti: si tende troppo spesso a dimenticarlo.

Ebbene, la cosa è prassi anche altrove. Per esempio, Luciana Berger, deputato britannico laburista, utilizza abitualmente il social network per comunicare con i suoi elettori, raccontare in breve le dichiarazioni in aula e i suoi voti.

Ma a qualcuno la cosa non sta bene: come racconta il Mirror, i due tories James Gray e Roger Gale vogliono cellulari, iPad, dispositivi mobile fuori dal parlamento e dai dibattiti.

E così, la Berger, che oggi si esprimerà contro questa mozione, segue la cosa su Twitter, ovviamente. Con l'hashtag #keeptweeting.

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