La fiducia per Berlusconi e la compravendita del voto

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Non è un grande giorno: oggi si voterà - e passerà... - la fiducia al Governo Berlusconi. Dalle 11 in poi ci saranno le dichiarazioni di voto, dalle 12.30 in poi si potrà votare o meno la fiducia, ma è decisamente probabile una vittoria della maggioranza. Nelle ultime ore le trattative sono andate avanti, intense, proseguendo tutta la notte. Perché ogni voto conta e sicuramente la maggioranza non vuole trovarsi nella situazione 14 dicembre scorso, quando riuscì a scamparla appena 314 voti contro 311.

Ma considerate questo: Silvio Berlusconi è al 118° posto nella classifica degli uomini più ricchi del mondo (siamo intorno a 7 miliardi di persone sulla Terra: un buon piazzamento) nella stessa classifica italiana però, si piazza al 3° posto, sempre secondo l'autorevole Forbes.

Ecco, quindi abbastanza effetto rileggere che possiede un patrimonio stimato in 7,8 miliardi di dollari e che in Parlamento accadono cose come queste

fa una certa impressione raccogliere i boatos del Transatlantico e sentir parlare di poltrone e soldi, tanti, fino a 200 mila euro per ogni singolo voto strappato alle opposizioni. A dicembre Massimo Calearo, ex veltroniano ed ex rutelliano ora nel gruppo Misto, parlò al Riformista di quotazioni «dai 350 mila al mezzo milione di euro».

Come racconta Monica Guerzoni in un pezzo uscito oggi sul Corriere della Sera. Per rileggervi cosa disse Calearo al tempo della scorsa fiducia - quella del 14 dicembre 2010 - rileggete questo pezzo di Tommaso Labate del Riformista uscito all'epoca

«Dai 350mila al mezzo milione di euro».
Esagerato.
«E pensi che la quotazione, nei prossimi giorni, può ancora salire. Soprattutto al Senato».
Addirittura.
«I prezzi, quelli per convincere un indeciso a votare la fiducia al governo, per adesso sono questi».

Chissà stanotte, quanto si saranno impennati.

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