Fiducia Governo Berlusconi - la diretta

Ci siamo, sono le 11 e tra poco partiranno le dichiarazioni di voto per la fiducia al Governo Berlusconi. Seguiremo live lo streaming della Camera dei Deputati: un altro modo per seguire la diretta è su Twitter, con la lista pubblica OpenCamera.

fiducia governo berlusconi 2011Ore 14.21 - VOTAZIONE CHIUSA - RISULTATO FINALE - 617 votanti, 309 numero legale, 316 i sì e 301 i no.

Ore 14.21 - Fini prende la parola: ci siamo, c'è ancora qualche ritardatario, ma è questione di attimi.

Ore 14.17 - Tweet del giorno:

Ma i Radicali non erano contro l'accanimento terapeutico? #opencamera

dice treisakra

.

Ore 14.16 - Il Governo tiene: 316 voti e prende la fiducia? Gira questa conta provvisoria.

Ore 14.12 - L'elenco digli assenti alla prima chiama è lungo. Prezioso come sempre Andrea Sarubbi su Twitter. Il deputato PD chiarisce la questione del numero legale e dei Radicali una volta per tutte:

Ho il mio conteggio: i radicali sono entrati dopo 297 voti (il primo, Beltrandi, era il 298). Il resto è fuffa. #opencamera

Ore 14.08 - Prosegue la seconda chiama, nessuna novità rilevante. Il governo ce la farà, ma è tutto da vedere con quali numeri.

Ore 14.04 - Fiano, Fiorio, Fioroni. Si prosegue con la seconda chiama, ma essendoci il numero legale la maggioranza non dovrebbe avere grossi problemi a portarsi a casa la fiducia. A questo punto resta l'attesa per la conta finale. Questione di minuti.

Ore 14.03 - La fiducia per il governo Berlusconi è pressoché certa.

Ore 14.02 - Quanto ha ragione Pierangelo Ferrari, deputato PD, che scrive su Twitter:

La manina radicale non dipende da rapporti impropri con il Cav. Peggio: è la sindrome morettiana del 'mi si nota di più se...'. #opencamera

Parole sacrosante.

Ore 14.00 - Non dovrebbe mancare moltissimo. Maurizio Lupi molto sicuro della fiducia. Elisabetta Zamparutti dei Radicali al momento non ha risposto alla seconda chiama. Unica dei sei?

Ore 13.59 - Prosegue la chiama: ma intanto la certezza del numero legale raggiunto grazie ai "celebri" sei Radicali entrati alla chetichella in aula, peserà per parecchio sul partito di Pannella.

Ore 13.57 - Andrea Sarubbi, deputato PD, spiega su Twitter:

se non avessero avuto il numero legale di 315, non avrebbe avuto la #fiducia . Per questo siamo rimasti fuori a contare. #opencamera

Sono stati i Radicali a salvare il Governo entrando in aula. Senza di loro, non ci sarebbe stato il numero legale.

Ore 13.56 - Ovviamente stanno votando ora tutti i deputati delle opposizioni. Tutto il PD, Bersani e Binetti, Bobba (dominus delle Acli) compreso.

Ore 13.54 - Prosegue ancora la seconda chiama. Siamo già alla L. Manca davvero poco, intanto c'è la certezza del numero legale.

Ore 13.49 - Mentre siamo alla lettera V della seconda chiama Andrea Sarubbi del Pd scrive su Twitter

314 senza radicali e gruppo misto. Non avrebbero avuto il numero legale. Ora i conti saltano, votiamo tutti. #opencamera

Ore 13.46 - I Radicali sono in aula, votano.

Ore 13.43 - Inizia la seconda chiama. Ci siamo. Si riparte dalla S di Sanga, Sani, Santagata. E di Sardelli, che non ha votato.

Ore 13.39 - Questa è grossa, perché il voto di oggi potrebbe non essere nemmeno valido: la questione è tutta nei cinquanta deputati "in missione" dato da Gianfranco Fini in apertura di seduta. Quaranta di questi avrebbero votato, per cui, secondo il regolamento della Camera, è come se non fossero in missione. Motivo per cui vanno contati nel computo del numero legale. Se tutti i cinquanta avessero votato, il numero legale sarebbe il classico 315. Hanno votato in quaranta? Il numero legale sarà fissato intorno a 305. Ma è una situazione un po' fumosa.

Ore 13.37 - Poli, Polidori, Pollastrini. Questione di minuti e si chiude la prima chiama. Pochi ci sarà una seconda chiama, e il tempo per sciogliere i dubbi sul numero legale: 265 o 315? Per ora sembrerebbe confermata a seconda ipotesi, dopo le voci girate alcuni minuti fa.

Ore 13.35 - È quasi finita siamo alla P: di Mario Pepe e Flavia Perina.

Ore 13.30 - Roberto Rao, deputato UdC, scrive su Twitter:

Sveglia! 50 in missione sono tutti della maggioranza: se votano decadono dalla missione, se non votano li battiamo numericamente! #fiducia

Ore 13.25 - smentito il numero legale fissato a 265, dice l'Ansa che "nell'Aula di Montecitorio il numero legale deve essere comunque di 315 deputati". E ora che succede?

Ore 13.22 - Manca poco alla fine della prima chiama, durata circa un'ora. Ora siamo alla M di Marini Giulio, di Marmo,

Ore 13.18 - Prosegue la prima chiama. Forse ero stato ottimista alcuni minuti fa quando speravo che finisse tutto entro le 13.30. Troppo ottimista, decisamente. Siamo alla L però, non dovrebbe mancare moltissimo. La seconda chiama per gli assenti inoltre è piuttosto rapida. Umberto Bossi come previsto è arrivato, ha alzato la manina, e ha votato.

Ore 13.15 - Siamo ancora alla G, alla H, alla I, con un sacco di deputati. Anche il leggendario - almeno quanto Gaglione - Grassano. Figura chiave della fiducia di un anno fa, oggi chi si ricordava più della sua esistenza? Si passa alla H dopo Guzzanti. Ora è il turno di Iannaccone e Iannarilli.

Ore 13.10 - Siamo alla G del leggendario Antonio Gaglione, recordman di assenze identico a James Ellroy.

Ore 13.09 - Agi riporta che oggi il numero legale è fissato a quota 265.

Ore 13.05 - Manca ancora un po' al verdetto dell'aula, che appare decisamente incerto al momento. Probabile che la fiducia passi, ma che sia molto, molto risicata. Intanto siamo arrivati alla D di Di Pietro Antonio.

Ore 13.01 - Prosegue la chiama in ordine alfabetico. Per ora la notizia è che non solo Bossi non ha risposto alla prima chiama, ma proprio non è fisicamente in aula. Probabile arrivi all'ultimo.

Ore 13.00 - Avanti ancora con la prima chiama in ordine alfabetico. Siamo alla lettera C.

Ore 12.58 - Sardelli non vota e lascia Montecitorio, così spiega Guido Melis su OpenCamera.

Ore 12.55 - I sei Radicali confermano che non voteranno alla prima chiama. Arriva il momento per la chiama di Umberto Bossi. Niente applausi come per il Cavaliere, in questo caso.

Ore 12.52 - Applausi quando arriva Berlusconi e si vota la fiducia. Pare che il primo dei Radicali non abbia votato. Ma ci sarà una seconda chiama. Questa, la prima, è buona solo per far salire la tensione. Fate conto che funziona così: prima vengono chiamati tutti i deputati in ordine alfabetico a seconda della lettera che viene estratta, poi si fa una seconda chiama in modo che gli assenti o quelli che pur presenti non avevano votato possano eventualmente votare, poi si chiude la votazione. Ci vorrà ancora una mezz'ora, penso che per le 13.30 qualcosa di certo si dovrebbe sapere.

Ore 12.49 - Prosegue la chiama: siamo alla Z di Zeller, Zinzi, Zucchi, Zunino. Il bello di queste fiducie è che scopri l'esistenza di deputati di cui era inimmaginabile l'esistenza. Fatto il giro, si riparte dalla A.

Ore 12.45 - Scajola ha votato la fiducia, come promesso. Berlusconi l'aveva detto che non l'avrebbe tradito. Ora bisogna vedere se Berlusconi aveva ragione anche su Sardelli. Sardelli che intanto, non ha ancora votato, ma potrebbe presentarsi alla seconda chiama.

Ore 12.44 - I risultati arriveranno intorno alle 14. C'è ancora tempo.

Ore 12.43 - Come previsto, i deputati dell'opposizione non stanno votando.

Ore 12.42 - Siamo arrivati alla S di Stanca, Stasi, Stracquadanio.

camera votazione fiducia berlusconiOre 12.41 - Continua la chiama in ordine alfabetico. La situazione è molto simile all'altra fiducia che vi avevamo raccontato in diretta, quella sul maxiemendamento del Decreto Anticrisi. Siliquini, Simeoni, Simonetti... sono tanti. Ancora qualche minuto di attesa.

Ore 12.40 - Si prosegue con la chiama in ordine alfabetico. Scali, Scanderebech, Scandroglio.

Ore 12.37 - Sardelli in questi minuti è a colloquio con Berlusconi a quanto dicono le agenzie.

Ore 12.34 - Ci siamo, Gianfranco Fini riapre la seduta e chiama la votazione.

Ore 12.29 - Altro probabile assente: Michele Pisacane, del gruppo di Iniziativa Responsabile.

Ore 12.27 - Il Governo dovrebbe essere a quota 316-317 voti, con o senza Sardelli.

Ore 12.26 - Non è ben chiaro che cosa farà Sardelli: vota a favore come dice Berlusconi? Non vota come ha spiegato già da ieri? E come la mettiamo con gli ex Responsabili di Popolo e Territorio che nella parole di Silvano Moffa hanno spiegato di votarla convintamente la fiducia? Non è ancora chiaro. Già il fatto che il governo debba sorreggersi sulle spalle di Luciano Mario Sardelli però, è un buon indice della sua fragilità. Per chi ha tempo, consiglio di rileggere questo pezzo del 2005 di Gian Antonio Stella, in cui si tratteggia un ritratto di Sardelli, "il vincitor trombato", nella titolazione del Corriere all'epoca.

Ore 12.19 - Il voto sarà valido se si raggiungerà un numero legale di 315 deputati, così dice il regolamento della Camera.

Ore 12.13 - Facciamo il punto quando mancano quindici minuti all'inizio dello scrutinio. L'opposizione non si è presentata in aula stamane, entrerà in aula dopo le 12.30 solo per votare alla seconda chiama. Le dichiarazioni di voto si sono quindi tenute in un'aula semi deserta e abbastanza surreale. La stessa situazione di ieri mattina, quando alla stessa ora i deputati dell'opposizione avevano disertato l'appuntamento con Berlusconi. In questi minuti c'è qualche dubbio sulla fiducia, dubbi che credo verranno fugati dopo le 12.30. Vedremo a breve. Berlusconi si è detto "sereno e intimamente sicuro" che stasera il governo sarà ancora in piedi.

Ore 12.07 - Berlusconi in persona smentisce Sardelli: "Sardelli c'è e vota la fiducia" così avrebbe detto ai cronisti parlamentari poco fa. E quindi che vota Sardelli?

Ore 12.04 - Luciano Sardelli, di cui già dicevamo ieri, non voterà la fiducia. Uno degli ex Responsabili oggi in Popolo e Territorio, si tira indietro “Dico a Berlusconi di salire al colle, non parteciperò al voto".

Ore 11.35 - Gianfranco Fini spiega che si voterà alle 12.30 e che gli interventi per le dichiarazioni di voto sono sospesi. Ci si risente tra un'oretta. Cosa è emerso dalle dichiarazioni di voto? Nulla di incredibile, tutto abbastanza previsto.

Ore 11.33 - Cicchitto si infervora e chiude. Ora parla "a titolo personale" l'onorevole Maurizio Iapicca del gruppo misto. Dice che voterà sì alla fiducia. Tira acqua al suo mulino, un mulino che è a sud.

Ore 11.31 - Continua Cicchitto: "Condizione essenziale per proseguire la legislatura è offerta dal fatto che il governo abbia la fiducia" e che una volta ottenuta la fiducia il governo "Non si rinchiuda in un bunker dell'ordinaria amministrazione, il governo si impegna su due questioni di fondo. Le riforme istituzionali, all'interno del quale c'è anche la riforma della legge elettorale, e poi l'economia, tenere i conti saldi e una politica della crescita. Onorevole presidente, noi le diciamo che auspichiamo che questo decreto non sia a costo zero".

Ore 11.28 - Tira in ballo Fini, lo attacca abbastanza pesantemente. "Se lei non è in condizione di fare il Presidente della Camera al di sopra delle parti, deve dimettersi". Sposta il pallino del discorso e si toglie qualche sassolino dalla scarpa. "Solo se questo governo ottiene la fiducia ci sono forti possibilità che la legislatura arrivi fino al 2013, se invece esso non ottiene la fiducia le elezioni sono assai probabili per una ragione politica di fondo. Il governo che andrebbe a sostituire questo, sarebbe un governo di transizione, ma questa è una operazione impossibile resa emblematica da quanto accade oggi in quest'aula". Ciao ciao governo di coalizione.

Ore 11.25 - Tocca a Cicchitto, PdL "La prima volta è una tragedia, la seconda una farsa" il richiamo è all'Aventino di ieri. "Nel grottesco c'è anche qualcosa di serio e di grave". Cicchitto è un'altra scuola di oratoria. Più lento, più posato, meno manageriale di Reguzzoni. Un altro eloquio, da vecchio socialista. "Spallate giudiziarie e marchingegni procedurali" per far cadere il governo non basteranno.

Ore 11.24 - Stoccata contro Banca d'Italia e Agenzia delle Entrate, una lisciata di pelo all'elettorato. Snellimento procedure per le Srl? Ed è subito comizio.

Ore 11.22 - Prosegue Reguzzoni "Noi agevoliamo il part time" ma che c'entra il giorno della fiducia una roba del genere?

Ore 11.20 - "Siamo troppi e abbiamo regolamenti che fanno riferimento al secolo scorso". Insomma, sulla seconda parte, direi che siamo tutti d'accordo con Reguzzoni. Ma non si poteva votare ieri la fiducia? No, bisognava aspettare 24 ore.

Ore 11.18 - Parla Reguzzoni, Lega Nord, uno dei leghisti più lanciati degli ultimi mesi, una faccia che abbiamo imparato a conoscere. Dalla Lega non ci saranno sorprese: vota la fiducia. Tira fuori le solite riforme, e qui li sbadigli li facciamo noi, proprio come Umberto Bossi ieri. Al solito, la Lega fa il partito di lotta e di governo che non è più da vent'anni ormai.

Ore 11.16 - Moffa si infervora: tifa per la riforma elettorale. Pure loro - Popolo e Territorio - contro il porcellum di Calderoli.

Ore 11.15 - Ok, Popolo e Territorio c'è, gli vota la fiducia.

Ore 11.11 - Affermazioni singolari di Moffa "Siamo stanchi di sentire che qui c'è il baratto del voto" e "la verità è una, qui c'è una coesione e una indicazione di politiche comuni". Rileggere l'intervista a Calearo del dicembre scorso a riguardo, che gli è seduto in fianco. Per la coesione, citofonare Tremonti, Pisanu, Scajola.

Ore 11.09 - Moffa cita Valerio Onida, presidente emerito della Corte costituzionale. Moffa dice che l'Aventino di ieri delle opposizioni lede la dignità del Parlamento.

Ore 11.08 - Parla Silvano Moffa, degli ex Responsabili di Popolo e Territorio. Erano in dubbio, almeno a quanto diceva ieri e stamane Sardelli.

Ore 11.07 - Francesco Nucara, dei Repubblicani dice che voterà la fiducia. Nucara si lamenta un po' e spiega leragioni per cui vede bene Saccomanni alla Banca d'Italia. Si rivolge a Berlusconi dicendo che emargina i capaci e tiene in prima fila gli incapaci. Insomma, una fiducia sì, ma condizionata. Ora tira in ballo il decreto per lo sviluppo, favoleggiato provvedimento di cui parleremo parecchio nelle prossime settimane.

Ore 11.05 - Cinquanta deputati "in missione", spiega Gianfranco Fini.

Ore 11.03 - Si parte con la lettura del verbale di ieri.

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