Ore 12 - Berlusconi, la "fiducia" del Parlamento dei nominati e la "sfiducia" del Paese reale. Le colpe delle opposizioni

altroE’ la minaccia del voto anticipato con sicura perdita dello scranno per molti parlamentari l’arma che Silvio Berlusconi usa oggi per incassare la 53esima fiducia.

Un voto che salva il premier ma condanna il Paese, sempre più stretto da un cappio che, però, ha origini lontane. Oggi, la sinistra, il PD e altre forze d’opposizione, lanciano strali contro il “despota” di Palazzo Chigi dimenticandosi le cause di questa situazione.

Non fu il PDS a giocare la carta della semplificazione bipolare, di fatto un bislacco bipartitismo all’italiana, per far fuori i velleitari residui di rinascita della DC e del PSI? Via via fino ai DS e al PD di veltroniana memoria, con il “porcellum”, la decapitazione della sinistra dal Parlamento ecc. Oggi si raccoglie ciò che si è seminato.

L’affannosa rincorsa per fuor fuori Berlusconi usando tutto e il contrario di tutto (sperando negli aiutini esterni, dalla magistratura a Napolitano), ha prodotto questo ginepraio e una situazione in cui tutto e sempre gira attorno al Cavaliere di Arcore.

Le sceneggiate del mini Aventino di ieri dimostrano la mancanza di politica e servono a poco. Anzi, senza una proposta di governo alternativo (premier, alleanza, programma), diventano un boomerang. Se le opposizioni restano unite solo sul “no” a Berlusconi, è Berlusconi, ancora una volta, a dare le carte e vincere la partita (truccata).

  • shares
  • Mail
21 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO