Fiducia Governo, tutti addosso ai Radicali: ma hanno votato contro

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Tutti in queste ore stanno dando la "colpa" della fiducia ottenuta dal Governo Berlusconi ai sei Radicali. Ma pare che le cose non stiano esattamente così, e che la rabbia per avere ancora al potere Silvio Berlusconi sia quantomeno male indirizzata. Lo ha spiegato Maurizio Turco deputato Radicale, come si legge anche in una nota ripubblicata da Marco Pannella sulla sua pagina Facebook pochi minuti fa. Dopo il salto trovate la nota integrale, qui vi inserisco i passi salienti:

“I deputati radicali sulla fiducia al Governo Berlusconi hanno votato contro. Lo hanno fatto non appena è finita una riunione che si è resa necessaria dopo che, alle 9,30 circa del mattino, Dario Franceschini ci ha comunicato - come se fossimo a sua disposizione - le intenzioni delle opposizioni di tentare di far mancare il numero legale.

Poi, il colpettino finale.

In relazione alle supposizioni fantasiose che hanno cominciato a circolare invitiamo a prendere atto che il Presidente constata la presenza o meno del quorum alla fine delle votazioni (e non alla prima chiama). Alla fine della seconda chiama i numeri sono stati i seguenti: Presenti e votanti 617, Maggioranza 309, Hanno risposto sì 316, Hanno risposto no 301. Sulla base di questi numeri e visto che i radicali presenti erano 5, essendo Elisabetta Zamparutti impegnata in Ruanda, ed avendo votano NO, per chi ha rudimenti aritmetici tirarli in ballo per attribuirgli chissà quali responsabilità è frutto di un misto tra ignoranza e malafede. Dunque i Radicali non sono stati in alcun modo determinanti: né al raggiungimento del quorum né a quello della fiducia. Al contrario dei due deputati del PD e dei due deputati dell’IDV – nominati rispettivamente dal PD e dall’IDV – passati alla maggioranza da qualche mese.

Prosegue dopo il salto.

    FIDUCIA – TURCO (RADICALI): I DEPUTATI RADICALI DENUNCERANNO TUTTI COLORO CHE DOVESSERO DIFFONDERE O RILANCIARE NOTIZIE FALSE E TENDENZIOSE

    Maurizio Turco, deputato Radicale, ha dichiarato:
    “I deputati radicali sulla fiducia al Governo Berlusconi hanno votato contro. Lo hanno fatto non appena è finita una riunione che si è resa necessaria dopo che, alle 9,30 circa del mattino, Dario Franceschini ci ha comunicato - come se fossimo a sua disposizione - le intenzioni delle opposizioni di tentare di far mancare il numero legale. Il tempo di convocarci, discutere e decidere di partecipare al voto per gli stessi motivi per i quali avevamo partecipato ai lavori d’aula di ieri e cioè il rispetto delle Istituzioni e della funzione parlamentare. Come sempre, da sempre. Sapendo anche di correre un rischio : quello di non avere la possibilità di informare i cittadini, di spiegare i fatti. In relazione alle supposizioni fantasiose che hanno cominciato a circolare invitiamo a prendere atto che il Presidente constata la presenza o meno del quorum alla fine delle votazioni (e non alla prima chiama). Alla fine della seconda chiama i numeri sono stati i seguenti:

    Presenti e votanti 617

    Maggioranza 309

    Hanno risposto sì 316

    Hanno risposto no 301

    Sulla base di questi numeri e visto che i radicali presenti erano 5, essendo Elisabetta Zamparutti impegnata in Ruanda, ed avendo votano NO, per chi ha rudimenti aritmetici tirarli in ballo per attribuirgli chissà quali responsabilità è frutto di un misto tra ignoranza e malafede. Dunque i Radicali non sono stati in alcun modo determinanti: né al raggiungimento del quorum né a quello della fiducia. Al contrario dei due deputati del PD e dei due deputati dell’IDV – nominati rispettivamente dal PD e dall’IDV – passati alla maggioranza da qualche mese. Per chi nella giornata di oggi (domani per i quotidiani) con qualsiasi mezzo dovesse diffondere o rilanciare notizie false e tendenziose preannunciamo il ricorso all’autorità giudiziaria.”

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