Manifestazione 15 ottobre - La "guerriglia" prende il sopravvento

Se prima era un evento cavalcato mediaticamente, ora, purtroppo, la guerriglia è un fatto. Quando scrivevo e pubblicavo le foto del corteo pacifico, si erano registrati pochi episodi ascrivibili a fatti violenti, eppure le home dei giornali erano già zeppe di quelle immagini.

Nel frattempo, RaiNews24 raccontava bene quella che veniva definita la doppia anima della piazza, con ottime considerazioni del direttore, Corradino Mineo che, giunto in studio, non cedeva a facili retoriche e faceva un'intelligente disamina della situazione, dando un senso - con la diretta e con il commento - alla concetto di servizio pubblico televisivo, usando le parole come vanno usate: violenti, facinorosi, li chiama Mineo, ma non cede mai alla retorica del black bloc, e questo gli fa, giornalisticamente, onore.

Politicamente, come è ovvio, si scatena la gara alla condanna della violenza. E la manifestazione di oggi e le sue ragioni saranno giornalisticamente dimenticate, perché quel che verrà ricordato di oggi saranno le immagini come quella del blindato dei Carabinieri che prende fuoco. Va dato conto, naturalmente, dei fatti di cronaca: mentre scrivo, da due ore va avanti uno scontro che contrappone un paio di centinaia di violenti alle forze dell'ordine. Di fatto, ciò ha impedito l'occupazione di Piazza San Giovanni da parte del corteo. Al momento le agenzie parlano di una ventina di feriti, e questo fa parte della cronaca. Tutto il resto, invece, farà parte delle valutazioni politiche.

Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, commenta: A Roma il peggio d'Europa.
Non sarà perché in Italia c'è la peggior politica d'Europa?

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