Elezioni regionali Molise 2011, vince Iorio: non il PdL

iorio vince elezioni molise pdl Il Molise con i suoi 319.611 abitanti è la seconda regione più piccola d'Italia, nonché l'unica nata da uno scisma - nel 1963 - che la divise dagli Abruzzi. Oggi i risultati delle elezioni regionali molisane incoronano per la terza volta Michele Iorio, del PdL. Una vittoria sulla quale val la pena spendere due parole - i dati li trovate dopo il salto.

Non vuol dire sicuramente nulla a livello nazionale, prima cosa. Ma ci sono una serie di note - di colore, se vogliamo - che val la pena sottolineare: la prima è la campagna elettorale di Iorio, primo in Italia a liberarsi del fardello di Berlusconi dal simbolo. Scriveva al tempo Wil su NonLeggerlo

Non era mai successo. Lo hanno fatto sparire. Perché porta male. E perché da un po' di tempo a questa parte, non è più sinonimo di risorsa. Ma di zavorra. Di peso, di imbarazzo. "Ci fa solo perdere voti", dicono da quelle parti. Tra 15 giorni il voto in Molise, e dal simbolo del candidato Pdl - Michele Iorio - è stato cancellato l'onnipresente "Berlusconi"

Ed è l'onda lunga di un fenomeno che era stato chiaro fin dalle elezioni comunali di quest'anno. Berlusconi, quando ci ha messo la faccia nelle campagne elettorali - anche a livello strategico - ha fatto solo danni. Penso a Milano per esempio, e alla disastrosa campagna elettorale di Letizia Moratti, "aggravata" dalla presenza di Berlusconi in una mattina al Teatro Nuovo che vi raccontammo in prima persona.

A fare ancora più danni, furono certamente i manifesti che equiparavano procura milanese e Brigate Rosse. Il capro espiatorio fu un Carneade della politica lombarda, Roberto Lassini. Ma il mandante morale era uno solo: Silvio Berlusconi, che a più riprese e più volte aveva apostrofato i giudici in ogni maniera possibile e immaginabile.

Fino all'intercettazione con Valter Lavitola uscita ieri, in cui si propone chissà quanto seriamente di assaltare il palazzo di giustizia, come nel finale del Caimano di Nanni Moretti, e fare una rivoluzione. Ma restiamo sul Molise. Un dato sul quale molti pongono l'accento è quello dell'affluenza, al 59,7%, piuttosto bassa. Altri insistono sulla campagna elettorale - e sulla vittoria - del figlio di Antonio Di Pietro, Cristiano, nella sua regione natale.

Certo, non è vietato per i "figli di" seguire le orme dei padri. Ma questioni di opportunità suggerirebbero maggiore prudenza in questi casi: anche perché l'elettorato per queste cose ha una memoria di ferro, ricordandosi benissimo casi analoghi. E tende a punirli appena possibile.

Tanto più come se nel caso analogo - Renzo Bossi, "il trota" figlio di Umberto - si è a capo di partiti che pretendono di insegnare meritocrazia e giustizia a destra e a manca. Quel che vale per la Lega Nord, vale specularmente per l'Italia dei Valori. E che Cristiano di Pietro sia entrato nel consiglio regionale molisano, insieme ad altri due uomini dell'IDV - Carmelo Parpiglia e Cosmo Tedeschi. è di certo una buona notizia per lui, meno per il partito, visto che come detto: gli elettori certe cose non le dimenticano facilmente.

elezioni molise dati definitivi

Qui lo speciale di Repubblica sulle elezioni molisane dal quale ho preso lo screenshot qui sopra.

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