Indignados? Ok, ma la proposta dov'è?



Ebbri di violenze e roboanti dichiarazioni sui danni subiti dalla città di Roma (ma vedrete che presto Alemanno batterà cassa e si sa chi pagherà tutto) proviamo ad analizzare il movimento degli Indignados per capire da dove nascono e soprattutto cosa vogliono.

I Black Bloc per ora invece lasciamoli perdere; si sa bene che sono cani sciolti e su di loro ci vorrebbe un trattato sociologico più che politico, dato che con la politica c'entrano poco.

C'è una situazione di disagio e crisi economica generalizzata in tutto l'occidente, e il malcontento nasce da chi è abituato a vivere con certe garanzie, che ora improvvisamente gli vengono sottratte. In parole povere l'Occidente ha vissuto alle spalle di Terzo Mondo e continenti emergenti per molto tempo, e si è potuto permettere di garantire posti fissi, sicurezze e molto altro. Ora invece di colpo fronteggia il rischio di bancarotta e non ci riesce più. Perché?

Perchè le potenze emergenti - Cina in primis, ma non solo - il mercato se lo stanno mangiando a poco a poco; o per dirla con altre parole, si stanno finalmente prendendo ciò che in fondo è loro di diritto. E che prima era nostro. E visto che le risorse nel complesso sono sempre quelle, tocca spartirle con gli altri, secondo un processo storico e ineluttabile e in fin dei conti anche giusto.

Cosa succederà in futuro è difficile prevederlo, ma è probabile che questo processo si acuirà sempre più fino a raggiungere il punto di rottura. O forse si andrà verso una grande e obbligatoria fluidità della forza lavoro, che non potrà più pretendere di lavorare sotto casa, ma dovrà emigrare ovunque alla caccia di un posto.

Ma torniamo alla domanda primaria: qual è la proposta degli Indignados? Sì, perché oltre a prendersela con i politici (che non sanno che pesci pigliare, e questo è assodato) bisognerebbe portare anche qualcosa di costruttivo. Esiste oggi un'alternativa al capitalismo che sia credibile? Perché è di questo che stiamo parlando, per coloro che non l'avessero capito.

A che serve prendersela con le banche e con i simboli del sistema? Se non porti un'alternativa, semplicemente non sei credibile. Perché a protestare e distruggere son buoni tutti, a costruire pochi o punto.

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