Berlusconi si "loda e si sbroda" da Scilipoti

Gongola Domenico Scilipoti per l’intervento di Silvio Berlusconi al primo congresso del suo Movimento di responsabilità, all'Auditorium Massimo dell'Eur. Il premier sforna la grinta dei giorni migliori e ripropone il solito refrain:

”Abbiamo i numeri per riformare la giustizia e la Carta Costituzionale: nella riforma della giustizia la prima cosa da fare è non consentire che nella giustizia ci siano dei partiti politici” ed in particolare “rivedere la formazione del Csm per ottenere che i giudici facciano i giudici e non utilizzino la giustizia come arma politica”.

Poi uno sguardo al (lontano) futuro:”La mia ambizione, uscendo da questa fase di impegno politico, sarà quella di aver lasciato all'Italia una formazione storica che incarna valori liberali e democratici per potersi contrapporre come un'unica formazione alla sinistra dilaniata dalle divisioni”.

Quindi la domanda retorica:”Come mai sono riuscito a durare cinque anni la prima volta e penso anche questa volta, durerà altri cinque? Semplicemente grazie alla mia personale autorevolezza”, ha detto il premier. Tocca finale sul Bunga bunga:“Nell'ultimo periodo hanno trasformato quelle che sono state cene eleganti e divertenti a casa mia in cose indicibili. Io ho giurato che in casa mia non c'è stato mai nulla di quello che hanno raccontato”. Candelina sulla torta, forse col pensiero all’ex amico Gheddafi: “In questi 18 anni non mi hanno fatto mancare nulla. Aggressioni politiche, giudiziarie di cui sono il recordman e anche fisiche perchà se quella statuetta del Duomo invece che sulla guancia l'avessi presa in un'altra parte del viso sarei sotto terra”.Quando si dice baciati dalla fortuna.

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