Intervista esclusiva a @IrateGreek, utente twitter che ha raccontato gli scontri di Atene da piazza Syntagma

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Praticamente oscurata dalla tempesta mediatica scatenata dall'omicidio di Gheddafi, giovedì la Grecia ha compiuto un drammatico passo avanti verso il caos. In piazza Syntagma, davanti al Parlamento greco che discuteva del futuro del paese e di un nuovo piano di austerità, migliaia di persone hanno manifestato la propria rabbia.

Mentre i giornalisti italiani disquisivano sulla possibile marca e sul probabile obiettivo della videocamera che aveva immortalato gli ultimi minuti di vita del Rais, in piazza Syntagma e nelle vie limitrofe si scatenava una lotta senza quartiere, anche intestina agli stessi manifestanti: sassaiole, tonnellate di lacrimogeni, bombe Molotov, bombe stordenti, cariche delle forze speciali. Un uomo di 53 è morto di infarto dopo essere stato coinvolto nel bombardamento di gas lacrimogeni da parte della polizia.

Nel colpevole silenzio dei nostri media, le notizie confluivano lo stesso grazie a un vero e proprio esercito di donne e uomini che al posto delle molotov avevano nelle mani i propri smartphone e con ostinazione e precisione twittavano la drammatica cronaca di quelle ore. Quella che vi propongo è un'intervista a una di quelle donne. Su Twitter il suo nickname è @IrateGreek, l'immagine del suo profilo è una pecora nera. Insieme a @northaura sono stati i miei occhi su piazza Syntagma per due interi giorni. Per questo li ringrazio. Ora bando alle chiacchiere, dopo il salto trovate l'intervista.

Quando sono iniziati gli scontri tin piazza Syntagma? Chi è stato a cominciare?

Gli scontri sono cominciati verso le 2:45pm (in Italia l'1:45). Un gruppo di manifestanti ha percorso Vas. Georgiou street dirigendosi verso il cordone del PAME [sigla sindacale comunista greca] in Amalias avenue. Chiedevano di essere lasciati passare in modo da arrivare fino alla Tomba del Milite Ignoto, che si trova al di fuori del muro del parlamento. Il cordone del PAME ha rifiutato di lasciarli passare (a quanto pare aveva fatto lo stesso precedentemente con altri manifestanti).

E cosa è successo tra i manifestanti del PAME e gli altri manifestanti?

A un certo punto qualcuno degli altri manifestanti ha cominciato a scagliare pietre contro i cordone del PAME. Subito dopo altri li hanno seguiti. La gente del PAME ha risposto con i bastoni e ne è scaturita una battaglia corpo a corpo con manifestanti non-PAME che si sono buttati nella mischia (erano circa 200 persone).
Alle 2:50pm la prima Molotov è stata lanciata contro il PAME. Qualche minuto dopo ne è seguita almeno un'altra. Il cordone del PAME si è spezzato e si è riformato mentre gli scontri continuavano. Fino alle 3:25pm la polizia anti sommossa non è intervenuta. Quando lo ha fatto si è scatenato l'inferno.

Il bilancio finale?

In totale ci sono stati 74 feriti. Qualcuno in gravi condizioni: una persona è caduta oltre le ringhiere di piazza Syntagma cadendo nella parte più bassa della piazza. Personalmente ho visto almeno due persone ferite alla testa in modo molto serio.

E l'uomo che ha perso la vita?

L'uomo che è morto [Dimitris Kotsaridis, 53 anni] NON è stato direttamente ucciso durante gli scontri. Aveva 53 anni ed era un membro del PAME. In seguito ai bombardamenti di gas lacrimogeno da parte della polizia è scappato ed è morto in seguito a causa di un attacco cardiaco. Il comunicato dell'ospedale ha detto che non riportava alcuna ferita.

Sei riuscita a capire chi fossero questi "altri" che hanno attaccato il Pame? Blackblockers, anarchici o semplicemente gente molto ma molto arrabbiata?

Questa è una domanda da un milione di dollari. Probabilmente si è trattato di una combinazione di tre categorie:
1)Provocatori sul libro paga della polizia: il PAME ha dichiarato di avere le prove di questo, vale a dire delle carte di riconoscimento della polizia ritrovate addosso a questi "provocatori". Per ora però non le ha ancora rese pubbliche.
2)Blackblockers/Anarchici, che sono presenti in ogni manifestazione.
3)Giovani arrabbiati, frustrati, come ci sono in ogni paese europeo, e non solo, in questo momento.
Ovviamente la differenza tra la seconda e la terza categoria è spesso molto difficile da stabilire.

Qual è il significato di questi scontri interni tra manifestanti?

Il PAME ha sempre avuto relazioni molto difficili con le altre sigle sindacali e con il movimento di protesta. Sono esplicitamente collegati al Partito Comunista, il KKE, e la loro relazione con gli altri movimenti di sinistra è qualcosa che può ricordare l'estratto del film grottesco Brian di Nazareth che ho postato l'altra notte su Twitter.
La loro politica è quella di garantire la sicurezza per i loro iscritti durante le manifestazioni e normalmente non scendono in piazza con altri movimenti che non sono dotati di cordoni di sicurezza. Per questa loro tendenza ad andare da soli gli altri movimenti li hanno sempre criticati. Ieri invece hanno deciso di manifestare con tutti gli altri, e probabilmente gli altri li hanno percepiti come "Noi siamo i boss". Ma ancora di più, ieri, la scelta del PAME di difendere con un cordone di sicurezza il parlamento è stata percepita come "stanno difendendo il parlamento, allora fanno parte del sistema politico".
La mia analisi preliminare su quello che è successo (ma ti prego di prendere quello che dico con le dovute precauzioni, visto che non sono ancora riuscita a rifelttere a freddo sulla questione) è che quello che abbiamo visto ieri è semplicemente la prova più evidente di quanto sia frammentata politicamente la società greca in questo momento. Tutta la gente che protesta in piazza Syntagma ha una cosa in comune: odiano i governo e non accettano il piano di austerità. Eppure non riescono a mettersi d'accordo su ciò che vogliono e questo credo che appartenga più di tutte ad alcune forme di organizzazione (partiti politici, sindacati etc) che non sono disposti a cedere un millimetro sul piano ideologico. loro moltissimo. Se questa sensazione è vera, se questo è un vero sintomo di frammentazione della Grecia, significa che la ricostruzione sociale e politica di questo paese sarà molto difficile.

Per quanto riguarda invece l'ipotesi che circola sulla presenza di una forza europea anti sommossa - l'Eurgendfor - in piazza? E' solo una voce non confermabile o c'è qualcosa di vero?

Le voci di una presenza dell'Eurgendfor sta girando da un paio di settimane, ma personalmente non ho visto nulla che lo provi con certezza. Teniamo a mente che questa Eurgendfor è presente in Kosovo, quindi che passi per la Grecia non è un fatto così tanto sorprendente. La mia impressione è che sia soltanto una voce. E penserò in questo modo fino a quando non avrò visto qualche prova effettiva.

Qual è la situazione in questo momento ad Atene?

Non sono stata in centro oggi, quindi non so dirti esattamente cosa succede ora. Ma la scorsa notte assomigliava a una città fantasma, era piena di polizia anti sommossa e dovunque c'erano pile di rifiuti che bruciavano. Su Naftemporiki c'è uno slideshow della città questa mattina...

Come credi che proseguirà la protesta dei cittadini greci?

Di certo continuerà, ne sono sicura, il regime di austerità è troppo devastante. Ma sono altrettanto certa che continuerà ancora più frammentata e violenta. Mi aspetto nei prossimi sei mesi (al massimo in sei mesi) una esplosione sociale totale. A quel punto tutto sarà perduto.

Dopo quello che è successo ieri la popolazione greca può ancora nutrire speranza?

Non credo che ci fosse mai stata tanta speranza. L'unica cosa che può migliorare la situazione della Grecia è che i leader dell'Eurozona riprendano a ragionare e che siano più realisti, prendendo decisioni che effettivamente siano dei passi in avanti per risolvere questa crisi strutturale dell'Euro. Per colpa dell'inutilità e dell'incompetenza della nostra leadership politica, il ritorno alla drachma ci porterebbe a una iperinflazione e al caos più assoluto. E se cerchiamo di rovesciare la nostra leadership politica... beh, l'altro ieri abbiamo visto bene cosa succede.

Foto | Flickr

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