Anche per Mauro Masi Berlusconi non è lucido: chi altro manca all'appello?

La cosa divertente, in questo tramonto dell'Impero, è che anche i suoi più stretti collaboratori non si fidano di Lui, anche gli amici più intimi pensano che ormai sia totalmente fuori controllo. Senza tornare indietro fino al Maggio 2009 e a Veronica Lario ("Ho cercato di aiutare mio marito, ho implorato coloro che gli stanno accanto di fare altrettanto, come si farebbe con una persona che non sta bene."), ecco quello che dicevano Flavio Briatore e Daniela Santanchè non molti mesi fa:

Santanchè: "Io sono senza parole, ma perchè?"
Briatore: "È malato, Dani! Il suo piacere è vedere queste qui, stanche, che vanno via da lui."

Come se non bastasse, oggi su Repubblica troviamo delle intercettazioni tra Walter Lavitola e Mauro Masi:

Masi: "Lo so, perché il nostro amico, mio e tuo, è completamente... sto periodo è...".
Lavitola: "Mauro, io difatti ti dico la verità, io è da settimane che ti vorrei parlare, io ho parlato con lui cinquanta volte di queste cose, te ne vorrei parlare... insomma non ci riesco".
Masi: "Ma io c'ho parlato, ci parlo tutti i giorni, non sta lucido, non sta lucido".
Lavitola: "Me lo dici a me, ieri mi ha detto che lui voleva assaltare il palazzo di giustizia... testuali parole.. al telefono eh!".
Masi: "E pure a me, sono reati, infatti io abbasso il telefono, non le voglio nemmeno sentì queste cose...".

La credibilità di Berlusconi è ormai pari a zero, distrutta da festini, ricatti più o meno velati e compravendite di parlamentari, senza contare i processi che lo vedono coinvolto a vario titolo. Crediamo davvero che in Francia o in Germania nessuno abbia letto queste intercettazioni o la lettera di Veronica Lario? Poi ci si chiede come mai il governo sia in gravissime difficoltà sul fronte economico e come mai tutta l'Europa ci rida dietro.

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