Aboliremo le Province! 2 – Ma la Lega non rinuncia a quella di Monza - Brianza

Circa un mese fa si era iniziato a capire che l'idea di abolire le province, sbandierata dall'attuale premier, sarebbe rimasta sulla carta e che anzi ne sarebbero state probabilmente istituite delle altre.

E infatti lo stop alle istituende province è arrivato, dalla Lega, alla prima occasione possibile: “Bossi e Calderoli, davanti all'insurrezione in massa degli ottanta parlamentari, hanno spiegato che il taglio delle nuove province «dev'essere un'ipotesi puramente accademica di qualche funzionario ministeriale»”...

Costi della politica. Bocciato lo stop a Monza-Brianza La Lega blocca i tagli alle Province

II documento di Tremonti con i tagli da inserire nella manovra non è ancora ufficiale. Ma in Parlamento e nel Governo già si affilano le armi per rispedirlo al mittente. Lo stop alle nuove province, prima fra tutte quella di Monza e Brianza? «Ci metteremo di traverso in tutti i modi - incalza il deputato della Lega Claudio D'Amico - quella provincia è stata istituita nel 2004 con una legge approvata con il sì del 90% dei parlamentari e la sola astensione di Rifondazione. Ora non se ne può chiedere l'abolizione».
La parola d'ordine al momento è quella di non alimentare il fuoco ma gli esponenti del Carroccio sono preoccupati di non far passare all'opinione pubblica settentrionale l'idea che il governo azzera una delle conquiste-simbolo dei "fazzoletti verdi". Bossi e Calderoli, davanti all'insurrezione in massa degli ottanta parlamentari, hanno spiegato che il taglio delle nuove province «dev'essere un'ipotesi puramente accademica di qualche funzionario ministeriale». Ma certo gli animi si sono surriscaldati anche perché, come spiega il senatore Cesarino Monti, eletto proprio in Brianza, «la provincia di Monza di fatto già c'è: i lavori per la sede sono già partiti, quelli per la sola prefettura sono già costati allo Stato oltre due milioni di euro, un centinaio di dipendenti sono stati già trasferiti da Milano ed entro il 30 giugno il capoluogo lombardo cederà alla nuova provincia il 19,6% dei beni». Il risultato? «Fermare la nuova provincia significherebbe buttare una barca di soldi» avvertono i leghisti. Insomma, se il ministro dell'Economia pensava di iniziare a tagliare da questo capitolo dovrà fare i conti con una fronda interna alla stessa maggioranza...

Mariolina Sesto, Il Sole 24 Ore

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