Ore 12 - Berlusconi a Bruxelles con le "orecchie basse". Napolitano pronto a una soluzione d'emergenza

altroNon manca molto per sapere cosa pensa la Ue dell’accordicchio raggiunto ieri sera in extremis fra Berlusconi e Bossi.

Dalle primissime indiscrezioni pare che da Bruxelles arriverà l’ennesima tirata d’orecchie per il governo italiano, ma nessuna rottura. L’Italia farà una nuova figuraccia di fronte a tutta l’Europa ma nessuno, tanto meno Germania e Francia, vogliono fare saltare il tavolo. E’ l’intero pacchetto sullo sviluppo, non solo sulle pensioni, a non essere credibile rispetto alle richieste comunitarie.

Così nessun nodo sarà sciolto, ma proprio per questo Berlusconi e il governo riceveranno una ulteriore boccata d’ossigeno. Sarà l’ultimo respiro? Realisticamente il governo rimarrà ancora in questo stato di agonia e questa situazione, gravissima per il Paese, permetterà a Berlusconi e a Bossi di preparare le elezioni anticipate nella primavera prossima.

In questa situazione non si può certo escludere una improvvisa scivolata dell’esecutivo sulla classica buccia di banana. A quel punto potrebbe tornare alla luce l’ipotesi del governissimo, o governo tecnico.

Il presidente della Repubblica, con tatto e discrezione, è in queste ore al lavoro incontrando i massimi esponenti istituzionali e dei partiti. Non è un fatto anomalo ma neppure di normale amministrazione. Di fatto Napolitano sta facendo delle pre-consultazioni. Ciò dimostra che la situazione è legata a un filo sottilissimo e che tutto può accadere. Ecco perché il capo dello Stato lavora anche a una soluzione di emergenza.

Non si sa, però, se a fine giornata il quadro politico sarà più chiaro o se addirittura la matassa sarà ancora più ingarbugliata.

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