Finalmente stop al ponte sullo Stretto di Messina? Calma.


Si sa. Il giornalismo italico ha bisogno del titolone ad ogni costo. E così, su Repubblica e sul Fatto quotidiano si legge: «Ponte di Messina, via ai fondi statali», oppure «La Camera ha deciso: niente più fondi per il ponte sullo Stretto di Messina.» Poco dopo arriva anche il sito di RaiNews24.

Allora, che si fa? Per non limitarsi a riportare le agenzie, si entra nel sito della Camera e si scopre a cosa si deve questa improvvisa svolta in una storia pluridecennale (quella del ponte sullo Stretto). E si scopre che la Camera ha approvato la mozione 1-00713, presentata dall'Italia dei Valori. Si linka la mozione, in modo che i lettori possano leggerla. Ora. Tanto per cominciare, la mozione è un testo di indirizzo della politica del Governo. In secondo luogo, questa in particolare, che evidenzia lo stato del trasporto locale, impegna il Governo, fra le altre cose, ad

«assumere iniziative volte a reperire le risorse economiche necessarie, anche eventualmente ricorrendo:

a) [...]

b) alla soppressione dei finanziamenti che il Governo ha previsto per la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina pari complessivamente a 1 miliardo e 770 milioni di euro, di cui 470 milioni per il solo anno 2012 quale contributo ad ANAS s.p.a. per la sottoscrizione e l'esecuzione - a partire dal 2012 - di aumenti di capitale della società Stretto di Messina s.p.a..

Un testo di indirizzo che contiene le parole anche eventualmente. Prima del titolone e di dichiarare "morto" (politicamente) il Ponte sullo Stretto, dunque, aspetterei. Fermo restando che evidentemente è un'opera che non si farà mai.

Ma la mozione dell'IdV impegna il Governo a reperire fondi per il trasporto locale. Anche eventualmente provvedendo alla soppressione dei finanziamenti per aumentare il capitale della Stretto di Messina S.p.A.
Sì, certo, questo non sarebbe un titolone, me ne rendo conto.

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