La lettera di Berlusconi promossa dalla Ue unisce nel "no" sindacati e opposizioni

Promossa con (molta) riserva dalla Ue, la lettera del governo italiano presentata ieri a Bruxelles dal premier Berlusconi unisce sindacati e opposizioni nel muro del “no”.

Pier Luigi Bersani non usa mezzi termini per una bocciatura senza appello: “A parte le minacce inaccettabili di entrare a piè pari sul mercato del lavoro, tutto il resto è merce usata venduta come nuovo in modo anche sconcertante”.

Il segretario del Pd ha poi aggiunto: “Per carità di patria non farò l'elenco punto per punto anche delle vere e proprie prese in giro contenute in quella lettera. Berlusconi venga in Parlamento, spieghi e rispetti quel calendario. Ci faccia vedere cosa c'è di vero e cosa c'è di nuovo e come possa essere rispettata la tabella di marcia”.

Di prima mattina Bersani incontra a Montecitorio Casini e Di Pietro."Sul progetto di alleanza tra progressisti e moderati non stiamo con le mani in mano". I tre leader dell’opposizione discutono "della strategia parlamentare dopo la lettera che il governo ha presentato all'Ue, una serie di impegni - ha sottolineato Bersani - sui quali il governo non ha più affidabilità".

Già questa mattina in Aula esponenti di tutti i partiti dell'opposizione hanno chiesto formalmente al presidente del Consiglio di riferire sugli impegni assunti con l'Ue.

"Bersani ed io abbiamo discusso a lungo sulla necessità che ci sia una maggioranza parlamentare, formata da persone responsabili di tutti gli schieramenti, che si assuma l'impegno di dare fiducia ad un nuovo governo, mandando a casa quello attuale - ha spiegato Di Pietro al termine del colloquio con il segretario del Pd -. Abbiamo parlato della grave situazione in cui versa il Paese e dell'ennesima presa in giro da parte dell'esecutivo". Si fa finalmente sul serio?

  • shares
  • Mail
21 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO