Berlusconi a casa! 100 mila pensionati ieri a Roma: "Nessun dorma!"

Non fanno notizia i 100 mila pensionati di ieri in Piazza del Popolo a Roma chiamati dallo Spi-Cgil per chiedere le dimissioni del governo e licenziare Berlusconi. Il messaggio della manifestazione nazionale è stato chiaro: “Nessun dorma!”, con la Cgil impegnata ad articolare la protesta e la lotta non più da sola ma, sembra, anche con Cisl e Uil finalmente coscienti della trappola tesa dal governo contro i lavoratori, i pensionati i giovani e le famiglie.

"Non chiediamo niente per noi, chiediamo molto per i giovani", diceva uno striscione d’apertura nel corteo. E ancora: "Fuori i black bloc dall'alta finanza". Quindi la richiesta di "un nuovo 25 aprile" per liberare il paese.







































Il segretario generale dello Spi, Carla Cantone, ha definito "vergognosa" la lettera d'intenti, perché "non c'è niente per i pensionati ma neanche per i giovani". Ha scandito più volte la parola "vergogna" e la piazza l'ha seguita. Si è rivolta al governo: "I pensionati sono diventati l'ultima risorsa delle famiglie, non vi vergognate a tassarli ancora?". Quindi ha aggiunto: "Siamo stufi di subire ma non di protestare. Vogliamo che i nostri figli e nipoti abbiamo un presente per avere un futuro. E per gli anziani non serve la social card, che è solo carità. Non chiediamo vitalizi ma pensioni dignitose". Poi il messaggio all'opposizione: "Continuate a sostenere le nostre lotte. Non litigate tra voi, assumetevi le responsabilità. Riponiamo grande fiducia in voi, non ci deludete".

Susanna Camusso ha ribadito la richiesta di cambiamento: "Questo governo non riuscirà a cancellare lo Statuto dei lavoratori, bisogna mandare a casa gli incantatori di serpenti. Chi ha lavorato tutta la vita, quando va in pensione ha diritto a una vita serena. Va rispettato". La Cgil non parteciperà al tavolo di Sacconi sui licenziamenti. Altro passaggio sulle pensioni: "L'aumento dell'età a 67 anni non era previsto. Il governo aveva detto che la finestra mobile di 12 mesi era solo una misura congiunturale. Dice una cosa e ne fa un'altra". La segretaria generale della Cgil ha concluso con l' appello a Cisl e Uil: è tempo di definire una mobilitazione comune".

La mobilitazione della Cgil continua, il 3 dicembre manifestazione nazionale a Roma. A quando uno sciopero generale unitario Cgil-Cisl-Uil?

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