Pd caos, fra Bersani e il "rottamatore" Renzi volano stracci . E ci si mette anche Vendola...

Come previsto, fra Matteo Renzi impegnato alla Leopolda di Firenze per il Big bang dei “rottamatori” e Pier Luigi Bersani a Napoli per la scuola di formazione per creare nuovi “quadri” giovani nel Mezzogiorno, volano stracci.

Bersani non nomina il sindaco di Firenze ma davanti ai duemila giovani meridionali parla della loro missione per cambiare la società, e parla del modo in cui le forze giovanili - "Ovviamente" - devono prendere la guida delle forze progressiste del Paese. E poi la bordata: "Da soli non si salva il mondo", dice Bersani. E aggiunge: "Questa distinzione tra giovani e adulti è una stupidaggine di proporzioni cosmiche". Ancora: "Bisogna mettersi a disposizione, non si può pensare che un giovane per andare avanti deve scalciare, insultare, creare dissonanza. Siamo una squadra, un collettivo".

Bocciatura o semplice richiamo? Infine la metafora: "Non si può mettere vino nuovo in otri vecchie: serve vino nuovo in otri nuove".

La replica polemica di Renzi non si è fatta attendere: "Non so a chi stia parlando Bersani, io non sono un asino e non scalcio". Per Renzi "mettersi a disposizione è una espressione molto bella se è riferita al Paese, alla città: ma se è mettersi a disposizione di un capocorrente, a uno che dà ordini, no". Chiude con una stoccata ironica: "Se Bersani ci segue via streaming, visto che sfortunatamente quando c'è la Leopolda c'è sempre qualcos'altro, avrà visto interventi più o meno affascinanti, concreti, suggestivi. Non c'è stata polemica né contrapposizione, mi dispiace perché siamo stati meno cattivi del solito. Domani proverò a recuperare un po' il marchio di fabbrica...".

Nella polemica si inserisce anche Nichi Vendola, leader di Sinistra Ecologia e Libertà., che ammette: "Siamo antagonisti". Perché Renzi "ha una cultura politica essenzialmente di destra". E quindi "lo considero incapace di porre il tema della fuoriuscita dal disastro che il liberismo, in un trentennio, ha compiuto nel mondo intero". Il leader di Sel, parlando a Radio24, ha aggiunto di sentire "una sensibilità comune a quella di Bersani" nella ricerca di "quella giustizia sociale che deve essere il cuore di una politica di alternativa".

L’instancabile Renzi riparte subito all’attacco: "Rispetto Nichi, ma mi chiedo: forse è giovane mandare a casa il governo Prodi e levargli la fiducia come fece lui tanti anni fa?". C’è ancora chi dice che questo è “sano” confronto utile al Pd e alla sinistra?

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