Da Montezemolo a Di Pietro un solo coro: Berlusconi a casa e governo d'emergenza!

La crisi economica morde sempre di più e il cerchio attorno al governo si stringe. Pesantissima è la bordata del presidente della Ferrari Luca Cordero di Montezemolo che invoca un governo di salute pubblica per affrontare l'emergenza, che rischia di essere giunta al punto di non ritorno, e che è segnalata da rendimenti dei Btp oramai al 6% e dall'ingresso in campo del Fondo Monetario Internazionale.

In una lunga lettera a Repubblica Montezemolo ribadisce come esista già una "ampia condivisione" da parte di cittadini e esponenti politici moderati e riformisti sulle riforme da adottare. L’Udc appoggia l’ex presidente di Confindustria. Lorenzo Cesa: “Bene Montezemolo, quello che dice sul governo e sulle ricette per il Paese e' ampiamente condivisibile, noi lo diciamo da molti anni: c'e' nel paese l'esigenza di dare una svolta. Lo si fa solo se questo Governo, e se questo presidente del Consiglio, si mette da parte".

E' un rilievo - ha proseguito - che faccio vedendo quello che accade in Parlamento, che non è in condizione di portare avanti nessuna delle cose dette a Bruxelles. L'alternativa - ha concluso il segretario centrista - e' fare un Governo di responsabilità nazionale, che metta insieme tutti i partiti, il Pd, noi, il Pdl, persone e personalità esterne”.

Quasi sulla stessa lunghezza d’onda anche Idv e la sinistra. Garantire il risanamento senza "macelleria sociale". E' quello che Idv, Pd e Sel indicano in una lettera all'Unione europea che è in corso di gestazione. Lo ha affermato Antonio Di Pietro in una intervista alla Stampa. "La settimana prossima - ha spiegato il leader dell’Idv - ci incontreremo anche per buttare giù la nostra lettera all'Europa".

"Garantiremo all'Europa i soldi, ma il modo di trovare i soldi - ha annunciato il leader dell'Idv - sarà assolutamente differente. Nessuna macelleria sociale". Intanto l’opposizione l'opposizione si prepara ad affrontare l'ipotesi di una crisi: "Abbiamo dato la nostra disponibilità a farci carico di un governo d'emergenza. Io dico: noi del Patto di Vasto e oltre. Va coinvolto anche il Terzo Polo. D'altra parte vedo che Casini è disponibile anche lui. Ma non è facile accorrere al capezzale di un morituro. E badate che se noi dell' opposizione ragionassimo cinicamente, sarebbe meglio aspettare. Vinceremmo facilmente le elezioni per il plebiscito negativo che seppellirà questo governo".

"Siamo pronti - ha concluso Di Pietro - a rispondere costruttivamente al monito delle istituzioni europee. Ma la pre-condizione è il cambio di governo".

  • shares
  • Mail
6 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO