Napolitano: verificherò le condizioni per le larghe intese


"Nell'attuale, così critico momento il paese può contare su un ampio arco di forze sociali e politiche consapevoli della necessità di una nuova prospettiva di larga condivisione delle scelte che l'Europa, l'opinione internazionale e gli operatori economici e finanziari si attendono con urgenza dall'Italia. Il Capo dello Stato ritiene suo dovere verificare le condizioni per il concretizzarsi di tale prospettiva."

Ecco un estratto della nota pubblicata ieri dal Quirinale, nella quale si invita B. a prendere subito tutte le misure necessarie per scongiurare la catastrofe. Poi, come "monito", avvertimento o semplice comunicazione, si fa presente, soprattutto a Berlusconi, che, in caso di necessità, c'è una concreta possibilità di formare un governo di larghe intese. Il Presidente della Repubblica verificherà, appunto, la possibilità di formare questo esecutivo di "salute pubblica".

A leggere su Repubblica l'articolo di Claudio Tito, Napolitano sarebbe "sceso in campo", con tutta la sua autorevolezza, per chiedere al governo di non restare paralizzato in un momento così grave. Secondo una ricostruzione di Dagospia, Napolitano starebbe tramando nell'ombra per

""licenziare’’ Bunga Bunga ma non lo può fare da solo. Così chiede aiuto ad un gruppo, che spera abbastanza nutrito, di ‘’elettricisti’’ della Camera e del Senato, per staccare la spina al governo. Solo così Napolitano potrà mandare a casa Mr. Banana. [...] Il sogno non tanto nel cassetto di Bella Napoli sarebbe un governo di unità nazionale (a guida Schifani o Monti?) per il quale avrebbe già in tasca il via libera dell'opposizione-proforma."

E Berlusconi? I sondaggi pubblicati da Repubblica danno il Centrosinistra in vantaggio di dieci punti sul Centrodestra (riusciranno i nostri eroi a ripetere l'impresa del 2005-2006, quando dilapidarono un patrimonio di voti molto simile, facendo quasi rivincere B.?) e, soprattutto, rivelano che la fiducia nei confronti del Cavaliere e del suo governo è a terra. Cosa sta facendo Berlusconi?

Seguiteci dopo il salto, vi parleremo di alcune misure economiche a cui starebbe pensando il premier...

Secondo Francesco Verderami, le misure economiche allo studio sono: patrimoniale, prelievo forzoso sui conti correnti, dismissioni, condoni. Niente male, vero? Intanto, la maggioranza ha perso un altro pezzo (Roberto Antonione, ex presidente del Friuli) e potrebbe perdere altri parlamentari nelle prossime ore o nei prossimi giorni. Un governo allo sbando, una maggioranza comprata che rischia di implodere, l'economia a pezzi, lo spread che scende a 437 punti ma rimane su livelli pericolosissimi (siamo vicini all'avvitamento su se stesso del debito pubblico). L'unica soluzione per i partiti sembra essere quella prospettata da Ezio Mauro:

"C'è un sentimento fortemente maggioritario nel Paese, e dice che così non si può andare avanti. Deve diventare maggioritario anche in Parlamento: al più presto"

Foto | Flickr

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