Parisi e De Mita, fuoco su Veltroni

Rassegna stampa infuocata, stamani, per il segretario del Pd Walter Veltroni attaccato da Ciriaco De Mita e Arturo Parisi rispettivamente su Riformista e Stampa. Il primo, lo dipinge come "persona senza pensiero, sufficentemente cinico per essere disinvolto, che ha commesso il grande errore di immaginare che il rinnovamento fosse la rivoluzione dell'esistente".

Il secondo, mette in discussione la sua leadership spiegando che servono nuove primarie e un vero congresso in autunno, prima delle Europee. Se il Pd perdesse voti alle europee - è, infatti, il ragionamento dell'ex ministro della Difesa - "si porrebbe un problema di leadership e per questo è meglio confrontarsi prima, affinché il partito possa ritrovare quella sicurezza che gli consenta di affrontare le europee con una linea condivisa".

Ma se Parisi preferisce non attaccare personalmente Veltroni, De Mita, non risparmia colpi bassi: "Walter? E' stato razzista. Per la prima volta nella mia vita disprezzo una persona". Perchè? "Perchè prima sono stato scelto come organizzatore delle scuole di formazione delle nuove generazioni e poi considerato da quella stessa persona un ferro vecchio". Insomma, secondo il leader di Nusco, non si giudica sulla persona, ma su un criterio: "Se uno ha un pensiero giusto e ha 65 anni non può parlare perchè per principio deve parlare uno che ne ha 22 anche se non ha niente da dire".

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