Le pagelle del Venerdì

EMMA MERCEGAGLIA (+10) eletta presidente di Confindustria con il 99,2 per cento dei voti: la percentuale più alta mai raggiunta. “Spero che la mia presidenza sia un simbolo per le donne, per una loro partecipazione più attiva al mondo del lavoro”. Si presenta così la “lady d’acciaio”, la prima donna al timone dell’organizzazione degli industriali italiani. La sua “autonomia”, la sua esperienza e competenza saranno una energica spinta propulsiva per lo sviluppo dell’Italia. Un buon segnale dell’unità costruita in Confindustria da Montezemolo. Un buon segnale per l’Italia. Uno dei pochi. Teniamone conto. La politica, anche sulla Mercegaglia, si divide sull’aria fritta. Come dire: non si smentiscono mai.

CLAUDIO PETRUCCIOLI (-8) l’occhialuto e pseudo salomonico presidente (ex Pci, Pds, Ds, oggi Pd) della Rai “spazzatura” si difende dalle critiche che gli piovono da tutte le parti: “se la campagna elettorale è impostata come un duello a due e la Rai lo racconta, non vuol dire che la Rai sia responsabile di questo fatto”. Ah no? E chi decide chi partecipa alle trasmissioni dell’ente televisivo pubblico? E’ evidente che c’è uno strapotere di Berlusconi e Veltroni, onnipresenti sui teleschermi. Gli altri? A parte le eccezioni di Bertinotti e Casini, tutti cancellati! Restano solo briciole. Vedi ad es. il socialista Boselli con una presenza dello 0,3% nei talk show e dell’1,5% nei Tg. Il presidente Petruccioli parla di “informazione”. Nella lingua italiana si chiama “censura”.

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