Ping Pong: botte (e risposte) della giornata politica

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Consulenze d’oro. Tacciono ministri, governatori, sindaci e sindacati. Brunetta mette online i dati della vergogna. Cifre da capogiro: 250 mila consulenti per oltre 1,3 miliardi di euro. Interminabile lista di professionisti e politici. Lapidario commento del ministro della Funzione Pubblica: “Sono dati che si commentano da soli”.

Il nostro commento. Già stamattina il nostro Luca Landoni ha trattato l’argomento con nomi eccellenti e dall’eloquente sottotitolo “L’Italia fa schifo”. E’ il tema caldo del giorno. Non finirà qui. Il ministro Brunetta scopre gli “altarini” di un altro pezzo d’Italia dei “furboni” della giungla dorata della Funzione pubblica. Recitava uno slogan che sa di beffa: “La qualità della Pubblica amministrazione per la competitività del Paese”. Siamo sempre più il paese dell’assurdo e della vergogna. Dopo la pubblicazione degli stipendi e dei dati sull’assenteismo dei dirigenti pubblici, sul web sono arrivati i dati incredibili sulle consulenze e le collaborazioni esterne. I danni della casta politica superano oramai ogni limite. Dire che ci sono consulenze “essenziali” è fingere di non capire quello che è uno scandalo a tutti gli effetti a danno degli italiani e dell’Italia. Pubblico impiego affollato di consulenti e di super dirigenti. Cioè male e malanno. Davvero non ci sono parole. Comunque plauso, solidarietà e stima a Brunetta e, su questo, al governo. Che nell’elenco ci sia anche Brunetti fa solo onore alla persona e al politico. Non fare di tutta un’erba un fascio. Ma scavare ancora. Altro che qualunquismo. Siamo solo alla punta dell’iceberg. Alitalia, ferrovie, sanità sono voragini pagate dagli italiani. Attorno ai carrozzoni ci sono poi appalti, forniture, manutenzioni, un giro senza fine. Soprattutto ci sono i finanziamenti a società e a enti più o meno fasulli (e le cosiddette partecipate con i consigli di amministrazioni, collegi sindacali ecc.?), le leggi e provvidenze che sostengono una impalcatura faraonica: tutto a spese del contribuente! Non c’è solo la monnezza napoletana che, al confronto, profuma. La mala pianta cova nel sistema politico. Sindacati faziosi e irresponsabili. Perchè tace la sinistra della greppia? Ma anche la destra ha gravi responsabilità storiche. Cosa hanno fatto i governi e i ministri precedenti? La pubblica amministrazione va riformata. Ma è la politica che va cambiata. Va sradicata la commistione fra politica e affari, fra politica e favoritismi. L’Italia ha una classe politica che è la vera e unica responsabile dello sfascio del paese.

Silvio Berlusconi: “Il ministro Brunetta avanza con decisione e coraggio nelle sue tappe dell’operazione-trasparenza voluta dal governo nel settore della funzione pubblica. C’è una Italia che va rivoltata come un calzino”.

Luigi Bersani: “Ci si dimentica di dire che il “merito” della pubblicazione dei dati va a Giulio Santagata e Linda Lanzillotta, gli ex ministri del governo Prodi che fecero inserire in Finanziaria le norme che impongono la trasparenza sulle consulenze. Certo è che Brunetta l’ha attuata”.

Marco Pannella: “Due anni fa è stato assegnato un incarico esterno per ogni 12,8 dipendenti pubblici a tempo indeterminato. Negli enti locali hanno pagato un consulente ogni 5,8 dipendenti fissi. Anche così si sfascia la democrazia, oltre l’economia”.

Lanfranco Turci: “Siamo sul Titanic. Come è stato possibile che il Campidoglio abbia messo nell’elenco due presunti incarichi per la cifra di 100 milioni di euro? E i 103 mila euro dati al consulente Ignazio Abrigiani dal ministero delle Attività produttive, uomo del ministro Claudio Scajola e già capo della sua segreteria politica? Quasi ogni nome è una bomba”.

Goffredo Bettini: “Sì alla trasparenza ma senza demagogia. Cosa vuole la destra? Il ministero delle Infrastrutture ha dato un incarico per 703.350 euro alla Clas srl di Roberto Zucchetti, poi eletto sindaco di Rho per il centrodestra. Esempi così ce ne sono a iosa. Anche la sinistra ha le sue responsabilità, specie sul territorio”.

Antonio Di Pietro: “Scorrendo l’elenco dei nomi con i relativi compensi c’è da trasecolare. C’è un paese da rifare. Non è più una questione di destra o di sinistra”.

Gerardo Bianco: “Siamo di fronte a uno dei frutti avvelenati del bipolarismo e del leaderismo. I governatori e i sindaci fanno ciò che vogliono. Le assemblee elettive non contano più nulla. Questo è uno dei risultati. Con il bipartitismo l’Italia affonderà”.

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