Governo Monti, partire dall'evasione fiscale: Italia (vergogna) al 36%!

Ecco un bel … “temino”, forse il nodo dei nodi dell’Italia, per il nuovo governo Monti: il fisco. L'evasione fiscale in Italia è arrivata al 36%, inferiore soltanto a quello della Spagna.

Lo dice il presidente della Corte dei Conti, Luigi Giampaolino, in commissione Finanze del Senato. Ovviamente, ha aggiunto Giampaolino, ciò non fa che "deprimere ulteriormente il gettito teorico acquisibile". La dimensione dell'evasione fiscale, è al "18% del Pil, secondo le recenti stime del gruppo di lavoro del ministero del Tesoro e colloca il nostro Paese al secondo posto nella graduatoria internazionale guidata dalla Grecia".

Ma non basta, perché le "implicazioni del fenomeno emergono ancora più nettamente quando si va a calcolare la pressione fiscale 'effettiva', rapportando il carico impositivo solo al Pil 'dichiarato' al fisco: la pressione fiscale effettiva va corretta verso l'alto, di circa 10 punti rispetto a quella 'apparente', con l'effetto, così, anche di un ampliamento della distanza dai partners europei (a causa del nostro più alto tasso di evasione)".

Una conferma a quanto già si sapeva o si intuiva? Bene, anzi male, molto male. Allora, caro Monti, al lavoro! Questa è la strada dove recuperare montagne di soldi, non picchiare sempre sui pensionati e sui redditi fissi.

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