Lega Nord, Maroni attacca il decreto del Fare: "Tutto fumo e niente arrosto"

Roberto Maroni attacca il Partito Democratico e critica il decreto del Fare appena varato al governo Letta: "Tanto fumo e poco arrosto".

Roberto Maroni, presidente della Regione Lombardia e attuale segretario federale della Lega Nord, continua coi suoi affondi contro il Governo Letta e l'appena annunciato e già molto discusso decreto del Fare. Prima lo fa su Twitter, accusando il Ministro per la Coesione territoriale Carlo Trigilia di pensare solo e soltanto al Sud,


poi rincara la dose al suo arrivo al Novotel di Milano, in occasione dell'assemblea degli eletti della Lega Nord:

Tanto fumo e poco arrosto. A parte il non-pignoramento della prima casa, che è una cosa più di bandiera, c'è solo una cosa positiva nel decreto, ovvero il finanziamento di risorse per le infrastrutture anche in Lombardia. Non c'è nemmeno lo sblocco di 37 milioni di euro per le zone colpite dal terremoto, che doveva essere nel decreto: è una lacuna molto grave.

Non è mancata, e ci saremmo sorpresi del contrario, l'ennesima critica al Partito Democratico e al suo segretario Guglielmo Epifani:

Lo ha detto anche Epifani, mi pare. Ha detto che, se cade il governo, non si torna a elezioni: vuol dire che ha in mente un governo diverso, un governo coi 'grillini'. Questo è ciò che agita il Pd e il Pdl, noi guardiamo con preoccupazione questa cosa qui, consapevoli che se cade il governo si va a elezioni subito: siamo pronti.

L'incontro degli eletti del partito è in corso nel capoluogo lombardo. Tra i partecipanti figurano i governatori di Piemonte e Veneto, Roberto Cota e Luca Zaia, oltre a Roberto Calderoli e i vicesegretari federali Matteo Salvini e Flavio Tosi.

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