Chi è Piero Gnudi


Un buon punto di partenza per scoprire qualcosa in più sul nuovo Ministro per il Turismo e lo Sport è il sito dell’Enel, dove si può trovare una ricca biografia del Nostro:

Laureato in economia e commercio nel 1962 presso l'Università di Bologna e titolare di uno studio commercialista con sede a Bologna, ha rivestito numerose cariche all'interno di consigli di amministrazione e di collegi sindacali di importanti società italiane, tra cui STET, ENI, Enichem, Credito Italiano.
Tra il 1995 e il 1996 è stato consigliere economico del Ministro dell'Industria. A partire dal 1994 ha fatto parte del consiglio di amministrazione dell'IRI, ricoprendovi (dal 1997 al 1999) l'incarico di sovrintendere alle privatizzazioni e (dal 1999 al 2000) la carica di presidente ed amministratore delegato; sempre presso l’IRI ha quindi svolto (dal 2000 al 2002) le funzioni di presidente del comitato dei liquidatori.
Membro del direttivo di Confindustria, della giunta direttiva di Assonime (associazione tra le società italiane per azioni), del comitato di indirizzo strategico per lo sviluppo della Piazza Finanziaria Italiana, del comitato esecutivo dell'Aspen Institute, del comitato per la corporate governance delle società quotate ricostituito su iniziativa di Borsa Italiana nell’aprile 2005 nonché presidente onorario dell'Osservatorio Mediterraneo dell'Energia (OME), attualmente ricopre anche l'incarico di presidente del consiglio di amministrazione di Emittenti Titoli, nonché di consigliere di amministrazione di Unicredit, di Astaldi e de "Il Sole 24 ORE". Presidente del consiglio di amministrazione dell'Enel dal maggio 2002.”

Che ve ne pare? Cariche su cariche, ma facciamo attenzione ad una in particolare, o meglio, al ruolo che Gnudi ha avuto nell’IRI. Questo nome forse a qualcuno dice poco, ma un tempo era uno degli enti statali più importanti del nostro paese: controllava l’Alfa Romeo, la Banca Commerciale Italiana, Finmeccanica, Fincantieri, Stet, Alitalia, la SME (sì, proprio l’azienda al centro del famoso caso SME e dell’ancor più famoso processo SME). Come spiega bene la voce di Wikipedia, nel 1980 più di 1.000 società erano controllate dall’IRI, che dava lavoro a mezzo milione di persone. Attorno all’IRI ha ruotato tutto un mondo di personalità pubbliche come Romano Prodi, Beniamino Andreatta e, appunto, Piero Gnudi. Tornando, appunto, al profilo del Ministro, fa davvero impressione l’elenco di cariche ricoperte. Sul sito di Unicredit troviamo altre cariche precedentemente ricoperte: membro del CdA di Enel e Unicredit, tanto per citarne due.

Seguiteci dopo il salto, la carriera di Gnudi non è mica finita qui...

L’impressione è quella di trovarsi di fronte ad un uomo molto potente, al centro di numerosi intrecci tra industria, politica e finanza. La recente inchiesta sul Civis di Bologna (qui la voce di Wikipedia, qui trovate l'inchiesta realizzata da Report) lo ha visto coinvolto in qualità di persona che avrebbe nominato Giorgio Guazzaloca, ex sindaco di Bologna, presidente di Leasys SpA, società Fiat partecipata all’epoca dei fatti da Enel. Secondo l’accusa, in cambio di questa nomina l’appalto per il Civis sarebbe finito…esatto, proprio ad un’altra società Fiat: l’Irisbus.

I rapporti di Gnudi sembrano trasversali: un articolo del Sole24 Ore parla dell’appoggio dato a Gnudi dall’Udc per il mantenimento della presidenza dell’Enel, mentre un altro pezzo, sempre del Sole, non manca di sottolineare che

“il nuovo ministro del Turismo, Piero Gnudi, fino a ieri era nel cda [di Unicredit].”

Iri, Enel, Civis, Udc, Unicredit. Tutto qui? Neanche per sogno: aggiungiamoci anche Gianfranco Fini (secondo questo articolo di Repubblica un amico di Gnudi) ma soprattutto teniamo d’occhio questo articolo del Fatto, che ci informa che il Presidente della società che ha acquisito i terreni dell’area ex Falck di Sesto San Giovanni (esatto, gli stessi della vicenda Penati ) è proprio Piero Gnudi, che nel 2003 doveva anche diventare Presidente della Rai dietro decisione dell’allora Ministro dell’Economia Giulio Tremonti.

Ultimo tassello? La presidenza, dal 1991 al 1993 del Bologna FC. Una presidenza non molto tranquilla: nel 1992, al termine di Bologna – Fidelis Andria, un manichino con le fattezze di Gnudi venne impiccato al Dall’Ara (qui l’articolo del Corsera sulla vicenda, qui il link ad una pagina di tifosi bolognesi che ricorda l’evento).

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