Governo Sole, Opposizione Fantasma?

Eugenio ScalfariEugenio Scalfari ha fondato Repubblica nell'ormai lontano 1976, e le sue opinioni politiche sono ormai note, tanto che a volte i suoi articoli di questi giorni sembrano la fotocopia di vecchia articoli del 1994. Questa volta però, il caro Eugenio, forse ha ragione. A circa un mese dall'insediamento del Berlusconi IV e con i primi provvedimenti sul piatto si può fare un bilancio iniziale, e questo inizio pare lo abbiano sbagliato proprio tutti.

Scalfari se la prende sia con Berlusconi che con Veltroni, accusato di essere l'espressione di un'opposizione inesistente. Oggi su Repubblica l'editoriale è duro, forte, e allude quasi al ripristino di una dittatura dolce (si torna forse al vecchio AntiBerlusconismo?) L'accusa a Berlusconi è la solita, aver vinto le elezioni su questioni prioritarie per la gente e averle dimenticate appena dopo l'insediamento, iniziando ad occuparsi dei suoi affari personali e facendo letteralmente sparire questioni fondamentali, vedi il potere di acquisto, Alitalia.

Il provvedimento sulle intercettazioni in particolare viene visto come chiaro segnale di questo modus operandi, sottolineando il fatto che ad esempio lo scandalo della clinica degli orrori, Santa Rita a Milano, non sarebbe venuto a galla con il dispositivo in esame, e soprattutto punta il dito contro il divieto di pubblicare le intercettazioni da parte dei giornali fino all'inizio del dibattimento; in questo modo è chiaro per Scalfari il disegno, cioè impedire all'opinione pubblica di sapere e farsi di conseguenza un'idea, meccanismo che sta alla base di ogni democrazia.

Scalfari usa parole forti anche sul provvedimento che porta l'esercito nello strade di 10 città italiane (al momento senza chiarire nè regole d'ingaggio nè modalità di interazione con le authorità locali): "Tanto grave è l' insicurezza delle nostre città da render necessario il coinvolgimento dell' Esercito: questo è il messaggio lanciato dal governo. E insieme ad esso l' eccezionalità fatta regola: si adotta con una legge ordinaria una misura che presupporrebbe la dichiarazione di una sorta di stato d' assedio, di pericolo nazionale. Un provvedimento analogo fu preso dal governo Badoglio nei tre giorni successivi al 25 luglio del ' 43 e un' altra volta nel ' 47 subito dopo l' attentato a Togliatti. Da allora non era più avvenuto nulla di simile".

Pesante anche il giudizio sul Pd, che forse vede in Scalfari il suo vero mentore, tanto che parlava di qualcosa di simile già 30 anni fa. L'opposizione inesistente, con la sua "sonnolenta fragilità", da campo libero alle azioni del Re Sole Berlusconi. Il voler dialogare sulle riforme istituzionali, il dialogo necessario e da mantenere aperto sulle questioni economiche, è solo di facciata a favore dell'opposizione, nella realtà dei fatti costringe Veltroni ad essere pacato anche su altri fatti, che meriterebbero invece forti battaglie.

Insomma, un giudizio forte e spietato a tratti, ma forse anche un incipit interessante per fare qualche riflessione: non è forse vero che i primi provvedimenti del Governo sembrano più di propaganda che di sostanza? Cosa ne pensate?

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