Berlusconi cambia idea: "Non sono nemico dell'Unione europea"

Il Cavaliere smentisce, la Santanché conferma. È il gioco delle parti. Sta cominciando una nuova campagna elettorale?

Si sa che Silvio Berlusconi quello che dice in prima battuta poi di solito lo smentisce, quindi non stupirà nessuno che il Cavaliere oggi abbia ritrattato quando detto ieri: "Si sta cercando di farmi apparire come un nemico dell'euro e dell'Europa. Niente di più falso. Quel che ho detto ieri va a difesa e certamente non contro l'Europa. In questo senso il mio appello deve essere inteso come un incitamento e un incoraggiamento all'attività di quel governo che stiamo sostenendo con assoluta lealtà".

In effetti era abbastanza chiaro che le parole di Berlusconi non fossero contro l'Europa, inteso come continente, e neppure contro l'Euro. Ma contro l'Unione Europea che quel continente (o almeno parte di esso) rappresenta sicuramente sì. Non c'è smentita che tenga, le parole erano state nette e chiare:

"Bisogna che qualcuno nel governo abbia il coraggio e l’autorevolezza di andare a Bruxelles e di dire a quei signori: ‘noi siamo in questa condizione perché ci avete cacciato voi con la vostra dannata politica di austerità. Dobbiamo rimettere a posto le cose, da qui in avanti il limite del 3 per cento all’anno e il fiscal compact ve lo potete dimenticare. Ci volete mandare fuori dalla moneta unica? Fatelo. Ci volete mandare fuori dall’unione europea? Ma no. Vi ricordiamo che noi versiamo 18 miliardi all’anno e ce ne ridate indietro solo 10. Ma chi mai ci manda fuori dall’una e dall’altra parte?

Che poi qualcuno potrebbe tranquillamente pensare che si tratti di un pensiero condivisibile, visto il risultato finora ottenuto dalle politiche di austerità, come conferma anche Daniela Santanché parlando di "concetti che tutti pensano ma nessuno ha il coraggio di dire apertamente. Gli italiani sono tutti stufi dei sacrifici imposti da Berlino".

Mentre Berlusconi nega, Daniela Santanché chiarisce in termini ancora più semplici (un bel gioco delle parti). Non contro l'Europa, quindi, ma contro le ricette economiche senz'altro sì. E la smentita di oggi non parla del fatto che il patto di stabilità debba essere rispettato e il fiscal compact accettato.

Semplicemente, secondo il Cavaliere, le sue parole sono per il bene del Vecchio Continente. La nota di oggi fa parte del gioco dei vecchi riti della politica, perché tanto quello che conta sono le dichiarazioni di ieri: slogan popolari che sollecitano la pancia dell'elettorato berlusconiano (e non solo). Cercando di far fare al premier Letta (alle prese con il G8) la figura del politico prono ai diktat della Troika mentre il Cavaliere si ribella. Sta cominciando una nuova campagna elettorale?

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