Incontro Letta-Berlusconi: colloquio "cordiale e positivo" di oltre tre ore su Imu, Iva e lavoro

Con Enrico Letta e Silvio Berlusconi presenti alla cena anche Gianni Letta e Angelino Alfano.

00:20 - L'incontro tra il Presidente del Consiglio Enrico Letta e il leader del Pdl Silvio Berlusconi è durato più di tre ore. Iniziato alle 21 di martedì 24 giugno è andato avanti fino a oltre la mezzanotte. Alla cena erano presenti anche Gianni Letta e il vice-premier Angelino Alfano.
Secondo le primissime indiscrezioni è stato un "colloquio cordiale e positivo" sui temi più caldi come Iva, Imu e lavoro.

L'ultima volta che Silvio Berlusconi si è presentato a Palazzo Chigi è stato per parlare con Monti… per poi farlo cadere qualche settimana dopo. È lecito dunque che ci sia molta tensione attorno all'incontro di stasera tra il leader del Pdl ed Enrico Letta, soprattutto perché arriva all'indomani delle sentenza del Tribunale di Milano sul caso Ruby, con la condanna a sette anni più l'interdizione dai pubblici uffici che ha scosso profondamente il Cavaliere e tutti i suoi uomini. Forse dopo l'incontro di questa sera si capirà anche come interpretare, per esempio, il fatto che oggi, per la prima volta, Enrico Letta si è presentato a parlare in Aula, per il suo discorso prima del Consiglio Ue del 27 e 28 giugno, senza i ministri del Pdl, tutti assenti, ma presenti invece all'incontro che Berlusconi ha fissato con loro nel pomeriggio a Palazzo Grazioli.

Impossibile negare che ci siano scontri tra Pd e Pdl anche ora che sono al governo insieme. Sempre oggi, infatti, il ministro della Difesa Mario Mauro e quello degli Affari Regionali Graziano Delrio si sono beccati a distanza sul programma di acquisto dei cacciabombardieri F35, una spesa inutile secondo Delrio, ma che invece Mauro ha confermato più volte e anche con un po' di irritazione sull'ipotesi che il Pd voglia avviare un'indagine conoscitiva sulle necessità delle forze armate italiane per capire quanto questo acquisto sia realmente utile.

Per non parlare delle tematiche fiscali, Iva e Imu su tutte, su cui il Pdl ha intenzione di puntare i piedi. Domani in Cdm dovrebbe arrivare il via libera al rinvio dell'aumento dell'Iva per tre mesi, ma al Pdl non basta, per Brunetta è "una presa in giro" e auspica che lo stop sia almeno fino a fine anno, altrimenti "se prevale l'impostazione alla Saccomanni non va".
Sempre Delrio ha spiegato che per coprire tre mesi di rinvio serve un miliardo di euro, che per ora si cercherà nei tagli.
Per quanto riguarda l'Imu la posizione del Pd è quella di non abolirla del tutto sulla prima casa, ma per il Pdl è il punto su cui è stata impostata tutta la campagna elettorale.

Un altro nodo difficile da sciogliere per Letta sarà quello della Giustizia. Berlusconi vuole una riforma della magistratura, la vuole da sempre, ma ora ancora di più, perché questo è il periodo più duro del Cavaliere, all'indomani della sentenza Ruby, a meno di una settimana da quella con cui la Corte Costituzionale ha bocciato il ricorso sul conflitto di attribuzione in relazione alla richiesta di legittimo impedimento e due giorni prima di un'altra sentenza che preoccupa il Cavaliere, quella sul Lodo Mondadori, attesa per giovedì, stesso giorno in cui ci sarà anche l'udienza preliminare sul caso De Gregorio (la presunta compravendita di senatori per cui è accusato di corruzione).

Insomma, nonostante l'appello del Presidente Napolitano di stamattina, che durante un intervento al Cnr ha chiesto più continuità di governo, visto che in Italia abbiamo "il record di fibrillazione politica", le premesse per l'incontro tra Letta e Berlusconi non sono di certo le migliori per garantire la stabilità di governo e qualsiasi cosa succederà dovrà essere presa con le pinze, ricordando quella chiacchierata tra il leader azzurro e Mario Monti.

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