Il patto fiscale europeo - Testo integrale tradotto /2

Fiscal Compact, il patto fiscale europeo tradotto

Ieri vi abbiamo proposto la prima parte della traduzione della bozza del fiscal compact, ovvero il patto fiscale europeo su cui stanno lavorando i governi dei Paesi dell'Eurozona. Oggi tocca alla seconda parte, dove viene di fatto istituzionalizzato l'Euro Summit (come incontro periodico, da tenersi almeno due volte l'anno) e con un suo Presidente, per discutere delle politiche economiche e monetarie dell'Unione Europea.

Queste le prossime scadenze previste dal Consiglio dell'UE.

Fine di gennaio o inizio di febbraio 2012: incontro informale del Consiglio Europeo
Primo quarto del 2012: nuova tranche di assistenza finanziaria alla Grecia.
March 2012: rivalutazione dell'adeguamento dell'ESM (European Stability Mechanism) e dell'EFSF (European Financial Stability Facility) al tetto di 500 miliardi di March 2012: firma del fiscal compact
Luglio 2012: Entrata in vigore dell'ESM
Metà del 2013: l'EFSF cessa di accettare nuovi programmi.


TITOLO IV - CONVERGENZA ECONOMICA

Articolo 9

Fatto salvo il coordinamento della politica economica ai sensi del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, le Parti contraenti si impegnano a lavorare insieme verso una politica economica che promuova la crescita attraverso una maggiore convergenza e competitività e che migliori il funzionamento dell'Unione economica e monetaria. A questo scopo, si prenderanno tutte le azioni necessarie, anche attraverso il Patto Euro Plus.

Articolo 10

Nel pieno rispetto degli obblighi procedurali dei trattati dell'Unione, le Parti contraenti si impegnano a ricorrere, laddove opportuno e necessario, ad una cooperazione rafforzata su questioni che sono essenziali per il buon funzionamento dell'eurozona, senza compromettere il mercato interno.

Articolo 11

Avendo come punto di riferimento le "pratiche migliori", le Parti contraenti garantiscono che tutte le grandi riforme di politica economica che hanno intenzione di intraprendere saranno discusse e coordinati tra loro. Tale coordinamento deve coinvolgere le istituzioni dell'Unione europea, come previsto dal diritto dell'Unione.

Articolo 12

I rappresentanti dei comitati incaricati di economia e finanza nel Parlamenti delle parti contraenti saranno invitati a riunirsi regolarmente per discutere in particolare la condotta di politiche economiche e di bilancio, in stretta collaborazione con i rappresentanti della commissione competente del Parlamento europeo.

TITOLO V - Incontri Euro Summit

Articolo 13

1. I capi di Stato o di governo delle parti contraenti la cui moneta è l'euro e il presidente del Parlamento europeo Commissione si riuniscono a titolo informale alle riunioni dell'Euro Summit. Il presidente della Banca centrale europea è invitato a prendere parte a tali riunioni. Il Presidente dell'Euro Summit è nominato dai partecipanti alla riunione a maggioranza semplice; al tempo stesso il Consiglio europeo elegge il suo presidente e per lo stesso periodo del mandato.

2. Gli incontri "Euro Summit" si terranno, se necessario e comunque almeno due volte l'anno, per discutere questioni attinenti alle responsabilità specifiche da parte degli Stati membri, relativamente alla moneta unica; altre questioni relative alla governance dell'eurozona; le regole che si applicano ad essa, e in particolare orientamenti strategici per la conduzione delle politiche economiche e per una maggiore competitività e una maggiore convergenza nell'eurozona.

3. Gli incontri dell'Euro Summit sono preparati dal Presidente dell'Euro Summit in stretta collaborazione con il Incontri al vertice euro sono preparate dal presidente del Vertice Euro, in stretta collaborazione con il presidente della Commissione europea, e dal "Gruppo Euro". Gli incontri successivi sono garantiti allo stesso modo.

4. Il Presidente dell'Euro Summit tiene costantemente informati gli altri Stati membri dell'Unione europea a proposito dell'organizzazione e dei risultati dell'Euro Summit. Il Presidente, inoltre, informa il Parlamento europeo dei risultati dell'Euro Summit.

TITOLO VI - DISPOSIZIONI GENERALI E FINALI

Articolo 14

1. Il presente accordo è ratificato dalle parti contraenti conformemente alle loro rispettive norme costituzionali. Gli strumenti di ratifica saranno depositati presso il Segretariato generale del Consiglio dell'Unione europea.

2. Il presente accordo entra in vigore il primo giorno del mese successivo al deposito della nona ratifica da parte delle parti contraenti (la cui moneta è l'euro).

3. Il presente accordo si applica a decorrere dalla data di entrata in vigore tra le Parti contraenti (la cui moneta è l'euro) e che l'hanno ratificata. Esso si applica alle parti contraenti (la cui moneta è l'euro) a partire dal primo giorno del mese successivo al deposito della ratifica.

4. In deroga al paragrafo 3, Titolo VI del presente accordo, si può applicare a tutte le Parti contraenti la cui moneta è l'euro a partire dalla data di entrata in vigore dell'accordo.

5. Questo accordo si applica alle parti contraenti che l'hanno ratificato, con una deroga di cui all'articolo 139 (1), del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, o con una deroga come definita nel protocollo n. 16 su talune disposizioni relative alla Danimarca (allegata ai trattati dell'Unione), dal giorno in cui la decisione di abrogare la deroga o esenzione ha effetto, a meno che la Parte contraente interessata dichiari l'intenzione di essere vincolato ad un prima data da tutte o parte delle disposizioni di cui ai titoli III e IV del presente accordo.

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