Siria, Emma Bonino: "Su Domenico Quirico noi non demordiamo"

Il Ministro degli Esteri ha parlato anche dei marò ed è convinta che sia stata trovata una soluzione.

Il ministro degli Esteri Emma Bonino è tornata a parlare di Domenico Quirico, il giornalista de La Stampa scomparso in Siria, dicendo ai microfoni di SkyTg24:

"Quello che voglio dire a Quirico e alla sua famiglia è che noi non demordiamo"

Bonino ha aggiunto che non al momento non ci sono "notizie direttamente", ma lei sente "in fondo al cuore" che "la pazienza e la determinazione porteranno a buon fine".

Emma Bonico: "Domenico Quirico è vivo, le ricerche continuano"


Giovedì 27 giugno 2013

Il Ministro degli Esteri Emma Bonino ha confermato che, almeno in base alle notizie in possesso della Farnesina fino a qualche giorno fa, Domenico Quirico è ancora vivo. L'inviato del La Stampa in Siria è scomparso lo scorso 9 aprile, ma all'inizio di giugno si è fatto risentire con una telefonata alla moglie.

Durante la trasmissione 24Mattino di Radio24 di cui è stata ospite, la Bonino ha rassicurato tutti dicendo che le ricerche di Quirico continuano attraverso i canali diplomatici e i contatti con vari gruppi.
La titolare della Farnesina ha spiegato:

"Quella è una zona di guerra dove non c'è un esercito strutturato normale contro un altro esercito. È una situazione molto più conflittuale di gruppi contro gruppi: alcuni politicamente schierati, altri della criminalità organizzata. Le ricerche stanno continuando, i contatti stanno continuando, per ora la buona notizia che abbiamo, almeno fino a qualche giorno fa di sicuro, è che Quirico è in vita"

E sempre per quanto riguarda la Siria, la Bonino ha detto che la situazione è drammatica e l'Occidente deve evitare di peggiorarla e non intervenire in modo "confuso e molto precipitoso". Il ministro si è detto assolutamente contrario all'invio di armi in quella regione che ne è già piena, perché di fatto la Siria è "una vera polveriera che non è il caso di fare ulteriormente esplodere". Anche se il regime torturatore di Assad è totalmente inaccettabile, occorre capire quali possono essere gli scenari futuri. per evitare che la Siria si spezzetti in tre Stati diversi.

Emma Bonino, "Per i marò c'è una soluzione: processo a luglio ed eventuale condanna in Italia"


Il ministro è intervenuto anche su un'altra questione molto scottante, quella dei marò italiani Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, i fucilieri della Marina militare trattenuti in India dal febbraio 2012 con l'accusa di omicidio di due pescatori locali.

La Bonino è stata molto critica sul mondo in cui la questione è stata trattata finora, definendo le precedenti gestioni piuttosto "pasticciate" e rispondendo alla domanda sulla possibilità di processare i marò in Italia che se si fosse voluto veramente fare il processo qui lo si sarebbe già fatto, con una chiara allusione alle due volte in cui Latorre e Girone sono tornati a casa in licenza a dicembre 2012 e marzo 2013.

Ora però il ministro è convinto che si sia imboccata finalmente la strada giusta spiegando che a luglio inizierà il processo davanti a una corte speciale a New Delhi e che di recente è stato firmato un accordo bilaterale con l'India in virtù del quale i marò potranno scontare un'eventuale condanna direttamente in Italia.

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