Vertice Ue. Enrico Letta: «Triplicati i soldi per l'Italia»

Il premier italiano esulta per i risultati raggiunti


È un Enrico Letta visibilmente soddisfatto quello che parla alla conferenza stampa conclusiva della due giorni di vertice Ue:

Oggi c'è da sorridere. Abbiamo vinto sull'occupazione giovanile e pareggiato sulla banca europea degli investimenti

è la sintesi del premier, che fa riferimento all'accordo raggiunto stanotte sul rilancio dell'economia e sugli incentivi per il lavoro giovanile.

L'Italia, ha aggiunto il premier, ha visto quasi triplicati i soldi che gli spettano, per quasi un miliardo e mezzo. Letta ha anche parlato dell'accordo raggiunto sul Bei:

La Bei deve essere rafforzata ed essere il braccio per l'economia reale ed anche per proteggere la Bce, verso la quale, in alcuni paesi, c'è un'attenzione morbosa rispetto ad un ruolo di protagonismo

Trovato l'accordo sul lavoro giovanile


"Inizia bene" la seconda giornata di lavori del vertice Ue del 27 e 28 luglio. Così ha commentato il premier Enrico Letta al suo arrivo alla ripresa dei lavori. Il presidente del Consiglio italiano ha dichiarato:

Questa giornata inizia meglio di come è cominciata ieri

riferendosi agli importanti passi avanti di ieri sera, con il raggiungimento dell'accordo sul rilancio dell'economia e sulla disoccupazione giovanile. Con l'ok di David Cameron e Angela Merkel il vertice porta a casa i risultati previsti: l'anticipo al 2014-2015 dei sei miliardi destinati alla 'garanzia dei giovani', che grazie alla flessibilità prevista dall'accordo raggiunto in extremis tra Parlamento e Consiglio sul bilancio, potranno diventare almeno otto dal 2015 in poi.

Approvato anche un piano di sostegno alle imprese, il tutto grazie a una serrata trattativa e infine a un compromesso tra le varie parti. David Cameron ha infatti dato l'ok finale dopo aver ricevuto garanzie riguardo la questione dei fondi sullo sviluppo agricolo (la Francia chiedeva di rivedere il "rebate", lo sconto di cui gode Londra).

Una volta ottenute le garanzie richieste, Cameron ha ritirato la minaccia di veto sul piano per l'occupazione giovanile. Resta però da decidere, e su questo la Merkel potrebbe fare la sua parte, il ruolo e il peso della Banca europea d'investimenti sul sostegno all'occupazione giovanile.

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