Presidenza dell'Unione Europea - Inizia il semestre danese

Helle Thorning Schmidt - Danimarca Da oggi, 1° gennaio 2012, la Presidenza dell'Unione Europea spetta alla Danimarca.

I compiti della Presidenza consistono, sostanzialmente, nella responsabilità di gestire e coordinare il funzionamento del Consiglio dell'Unione europea: l'incarico è esercitato dall'intero governo del Paese che ha la presidenza di turno (nell'immagine, il primo ministro danese, Helle Thorning-Schmidt, il cui mandato è iniziato il 3 ottobre 2011, a capo dei socialdemocratici danesi. La Thorning-Schmidt è stata oggetto di una delle ultime performance estere dell'ex premier italiano Silvio Berlusconi, pizzicato a rimirarle il sedere) e così gli incontri dei vari ambiti vengono presieduti dai ministri rispettivi (Economia, Ambiente e via dicendo).

La presidenza, fino al Trattato di Amsterdam, era organizzata in base a una turnazione per ordine alfabetico. Da allora (1997) è stata invece decisa dal Consiglio. Dal 2007 (con ratifica definitiva nel 2009, con il Trattato di Lisbona) è in funzione un sistema di presidenza sotto forma di trio, per cui si cerca di organizzare un ciclo di diciotto mesi con un coordinamento delle tre presidenze consecutive. Quella danese è la seconda del trio in corso, che è stato iniziato dalla presidenza polacca e che si chiuderà, nel secondo semestre del 2012, con la presidenza di Cipro.

E' singolare notare che la doppia presidenza del 2012 ad opera di due stati "deboli" (la Danimarca, peraltro, non è nemmeno nell'eurogruppo, avendo mantenuto la valuta nazionale, la corona danese) coincida con uno degli anni che si preannunciano più difficili per l'Unione Europea. Quello in cui bisognerà far fronte in maniera incisiva all crisi; quello in cui dovrebbe essere approvato il patto fiscale europeo. Il premier danese ha fatto sapere che appoggerà in toto Van Rompuy (il cui mandato è in scadenza il 31 maggio 2012) e che si potrà ritenere un successo questo semestre se.

«nonostante la crisi, fra sei mesi l'Europa avrà preso decisioni importanti».

Ma non è così semplice: per la prima volta dalla sua esistenza come unione monetaria sotto l'euro, l'Europa dovrà fare i conti con un'ondata di euroscetticismo che non afferisce semplicemente alle frange più populiste del dissenso ma che si basa sui fatti concreti della crisi in atto. Dovrà affrontare la questione greca, affatto sopita, verificare la tenuta dell'Italia e della Spagna e reggere alle spinte centralizzatrici del direttorio franco-tedesco. Insomma, il semestre non è affatto di quelli facili da gestire.

[Sito ufficiale del semestre danese]
[Sito ufficiale del semestre cipriota]
[Foto | wikipedia]

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