L'Italia dei Valori a congresso, per sopravvivere al dopo-Di Pietro

Quel che resta del partito si riunisce da oggi fino a domenica per decidere del futuro


Senza il dimissionario Di Pietro, che pure annuncia di non volersi fare da parte, ma anche dei vari Donadi, Formisano e Orlando, passati anche loro in altre formazioni, è un'Italia dei Valori completamente nuova (e da rifondare) quella che si riunisce a congresso da oggi fino a domenica. Per decidere il futuro a partire dal nuovo segretario.

La lunga crisi dell'Idv è iniziata lo scorso ottobre, quando un'inchiesta di Report ha accusato Di Pietro di aver utilizzato parte dei rimborsi elettorali per acquistare immobili del valore di 15 milioni di euro. Le accuse hanno provocato un terremoto nel partito e la fuoriuscita di Donadi e Formisano (che poi hanno fondato Centro Democratico), in polemica con l'ex magistrato anche per quel che riguarda lo spostamento della linea politica verso il Movimento 5 Stelle. Successivamente, spaccata al suo interno, l'Idv ha rinunciato a presentarsi con un suo simbolo alle elezioni di febbraio appoggiando invece Rivoluzione Civile di Ingroia, con il flop che ne è conseguito. A quel punto Di Pietro ha gettato la spugna dimettendosi da presidente, e l'Ufficio di presidenza ha deciso per lo scioglimento dell'Idv. La decisione è stata però ribaltata dall'esecutivo nazionale, causando la fuoriuscita di Leoluca Orlando e Felice Belisario.

È in questo scenario che il partito, ormai decimato, si riunisce. I lavori, da oggi fino a domenica pomeriggio nei pressi di Piazza di Spagna, saranno aperti da Antonio Di Pietro che si presenterà dimissionario. Il documento con cui l'Esecutivo nazionale ha bocciato la proposta di scioglimento prevedeva un ritorno alla "foto di Vasto", cioè all'alleanza con il centrosinistra, ma nel frattempo le cose sono cambiate e il Pd è al governo con Berlusconi, quindi è presumibile che a questo punto le prospettive si spostino verso il Movimento 5 Stelle (o i suoi dissidenti), visto che il vecchio pallino di Di Pietro è quello di unirsi a Grillo.

Per quanto riguarda la successione alla segreteria, la sfida è tra tre esponenti: Ignazio Messina, l'europarlamentare Niccolò Rinaldi (che ha raccolto l'appoggio di Antonio Borghesi e Matteo Castellarin, in un primo momento candidati anche loro) e Nicola Scalera. La votazione, fatto senza precedenti per l'elezione di un segretario di un partito italiano, avverrà on-line tra gli iscritti Idv dalle 8 alle 14 di domenica 30 giugno. Da lunedì quindi la "nuova" Idv potrà decidere cosa vuole fare da grande.

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