USA 2012 - Michele Bachmann si ritira. Romney vuole il New Hampshire

Michele Bachmann si ritira dalla corsa alla Casa Bianca

I caucus in Iowa hanno fatto la prima vittima politica fra i Repubblicani: Michele Bachmann ha annunciato poco fa il suo ritiro. In conferenza stampa l'avvocato, membro della Camera dei Rappresentanti per il Minnesota ha detto senza mezzi termini:

Ieri sera gli abitanti dell'Iowa hanno parlato molto chiaramente e così ho deciso di farmi da parte

La Bachmann, che faceva parte del patto Repubblicano (insieme a Santorum, Paul e Romney) di non assegnazione di incarichi a persone che non abbiano espresso palesemente posizioni antiabortiste, ha racimolato appena 6.073 voti nei caucus, pari a un 5% del totale che la collocava al sesto posto, alle spalle di Rick Perry.

Il risultato, evidentemente, è stato talmente scoraggiante da indurla a questa decisione. La Bachmann non ha ancora chiarito se sosterrà qualche altro candidato per la corsa alla nomination o se si proporrà per una rielezione al Congresso. L'avvocato del Minnesota era stata protagonista, in campagna elettorale, di una serie davvero clamorosa di gaffe: memorabili la sua dichiarazione secondo la quale il vaccino contro l'HPV (il papilloma) causerebbe ritardi mentali e le sue fantasiose ricostruzioni della storia degli stati uniti d'america (il video in cui la Bachmann dice che i padri fondatori degli Stati Uniti d'America hanno lavorato duramente finché la schiavitù non cessò di esistere, citando per esempio John Quincy Adams, uno che è morto nel 1848, diciassette anni prima che la guerra civile finisse), o le sue paure a proposito dell'Unione Sovietica che sta risorgendo (sic) sono già storia.

La decisione, presa nottetempo, arriva nonostante la sua campagna di raccolta fondi fosse stata la quarta fra i Repubblicani: 7.547.471,48$ (di cui almeno un milione e mezzo già speso). Qualcuno magari si chiederà: che fine fanno i soldi raccolti se un candidato abbandona?

La risposta arriva direttamente dagli States, su FactCheck: le regole della Federal Election Commission (stabilite nel 1989 con l'Ethics Reform Act) sono molto stringenti nei confronti di chiunque partecipi a incarichi federali (inclusa la presidenza) a proposito di un punto in particolare: il candidato che si ritira dalla competizione politica - come la Bachmann - non può assolutamente utilizzare per sé il denaro raccolto.

Può, invece, donare un ammontare illimitato in beneficenza o a un partito politico. Possono anche contribuire direttamente alle campagne di altri candidati (2000 dollari a candidato per elezione, che diventano 5000 se il comitato elettorale si era convertito in "PAC - Political Action Committee" almeno 6 mesi prima, se aveva ricevuto contributi da almeno 50 donatori e se contribuisce alle campagne di almeno 5 candidati).

Per una Bachmann che si ritira, c'è un Mitt Romney che guarda avanti. Il candidato uscito vittorioso - sebbene per 8 voti - dal primo voto dell'anno vuole una vittoria ben più larga alle primarie in New Hampshire.

Il senatore John McCain (amatissimo proprio in New Hampshire) ha annunciato che sosterrà la candidatura di Romney: «New Hampshire is the state that will catapult him onto victory in a very short period of time», («Il New Hampshire è lo stato che lo trascinerà verso la vittoria in pochissimo tempo»), ha dichiarato il candidato Repubblicano alla presidenza nel 2008. Staremo a vedere. Manca appena una settimana.

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