Ore 12 - Monti "privatizza" la Rai? I partiti minano il campo del governo dei prof

altroFra le tante (significative) affermazioni di Mario Monti da Fabio Fazio in tv, una in particolare allarma i partiti: “Presto ci occuperemo anche della Rai”.

Papale papale suona come una minaccia. E tale è. Perché la Rai non è solo un cardine fondamentale dell’informazione e dell’orientamento politico che incide sulle decisioni elettorali degli italiani, ma rappresenta l’iceberg del potere dei partiti e della loro inossidabile e devastante logica spartitori, la madre di tutti gli inciuci.

Alla fine, si vedrà, poco importa ai partiti dei tassisti e dei farmacisti o anche delle varie corporazioni, cui Monti vuole fare pelo e contropelo. Ma, di fronte al segnale del premier di metter mano alla Tv di stato, cioè di privatizzarla, i partiti si metteranno di traverso, useranno armi e trucchi di ogni tipo.

''La Rai – ha detto il premier -non è venuta come urgenza numero uno della mia attività per incombenze più urgenti e drammatiche''. Aggiungendo: ''La Rai è una forza del panorama culturale e civile italiano e credo che abbia anch'essa bisogno di passi in avanti''. Monti non scopre le sue carte ma innesca la bomba ad orologeria: ''ancora qualche settimana e vedrete''.

Dal Pdl, al Pd, nessuno escluso, hanno riso a denti stretti, facendo buon viso a cattiva sorte. Se si fanno mettere alla porta dal ponte di comando di Saxa Rubra casca giù tutta l’impalcatura della prima linea dei mille carrozzoni (e non solo quelli) che tiene incollati i partiti e il loro potere.

Si scrive Rai ma si legge potere. Quello con la “P” maiuscola. I "guastatori" di ogni colore e contrada, ben mascherati, sono già alacremente al lavoro per minare il campo del governo dei professori. Cercasi sminatori.

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