Il Movimento 5 Stelle e il Restitution Day: i soldi restituiti della diaria

Un milione e mezzo di euro che "aiuterà" a ripianare i duemila miliardi di euro del debito pubblico.

Oggi è il gran giorno. Quello in cui dopo mesi di lotte intestine, espulsione e fughe, il Movimento 5 Stelle può mettere in mostra il suo aspetto più virtuoso: la promessa restituzione dei soldi in eccesso della diaria e della parte non trattenuta di stipendio. In giornata ci sarà la conferenza stampa, ma intanto la cosa è stata annunciata sul blog di Beppe Grillo:

"Se i partiti adottassero lo stesso codice di comportamento del M5S ogni anno si potrebbero risparmiare 40 milioni di euro. Il M5S è l'unico MoVimento politico che, anziché aumentarlo, riduce il debito pubblico degli italiani. Si stanno concludendo in queste ore le operazioni di restituzione delle eccedenze sugli stipendi e sulle diarie, calcolate dal 15 marzo alla fine di maggio, oltre alla rinuncia totale a ogni indennità di carica percepita. La cifra supererà abbondantemente il milione e mezzo di euro, versati nel fondo di ammortamento del debito pubblico, alla quale hanno contribuito la totalità dei parlamentari M5S".

Una scelta, quella di destinare i fondi al ripianamento del debito pubblico, che è positiva e negativa allo stesso tempo. Positiva perché individua una priorità che riguarda tutti gli italiani, una vera palla al piede che frena la nostra possibile ripresa e costa tantissimo. Negativa perché, in un debito che supera i duemila miliardi di euro, i parlamentari pentastellati possono impegnarsi quando vogliono ma nemmeno Rockfeller riuscirebbe ad abbassarlo mettendoci del suo. Nel post si passa poi a spiegare alcune modalità.

Beppe Grillo e il Movimento Cinque Stelle

Le differenze rispetto alle cifre individualmente restituite non necessariamente dipendono dalla virtuosità personale, ma più che altro dalle circostanze nelle quali gli eletti hanno esercitato il loro mandato. Molti eletti hanno dovuto affrontare ingenti spese iniziali una tantum, come caparre per l'affitto di una abitazione, spese di agenzia immobiliare, hotel e simili per cui, rispetto a chi è favorito dalla residenza, ad un occhio poco attento potrebbero apparire meno virtuosi.

E in effetti ci sono parecchie differenze tra i vari parlamentari. Ecco quanto hanno restituito alcuni dei deputati e senatori del Movimento 5 Stelle, tenendo sempre presente che chi a Roma viveva già prima dell'elezione al Parlamento ha ovviamente la possibilità di restituire molto di più.

Roberta Lombardi: 16.400 euro da marzo a maggio
Luigi Di Maio: 11mila euro da marzo a maggio
Tiziana Ciprini: 8mila euro da marzo a maggio
Tommaso Currò: 4.500 euro da aprile a maggio
Adele Gambaro (espulsa): ha affermato di aver donato a una onlus circa 10mila euro.

E comunque, chi più chi meno, tutti i parlamentari del M5S hanno restituito i soldi. Tutti, tranne Alessio Tacconi: il cittadino svizzero che lamenta la vita troppo cara di Zurigo per riuscire a restituire i soldi. I dettagli verranno pubblicati sul blog di Beppe Grillo quando tutto sarà pronto, nel frattempo è stato vietato ai pentastellati di pubblicare online le voci dettagliate.

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