Beppe Grillo sul blog: «Chiedo un incontro con Napolitano». Il Quirinale: «Nessuna richiesta»

Lamentele per il trattamento del Movimento 5 Stelle e un improbabile parallelo tra il governo Letta e la dittatura di Mussolini.

La risposta del Quirinale

Fonti interne del Quirinale, citate dall'Ansa, replicano a quanto scritto questa mattina sul blog di Beppe Grillo:

Il Presidente non ha ricevuto nessuna richiesta di incontro nei modi necessari perché potesse prenderla in considerazione.

Un po' come dire che, qualora si volesse essere ricevuti da Napolitano, un post in rete non basta ed occorre percorrere altre strade.

Beppe Grillo: «Quest’agonia non può durare. Chiedo un incontro con Napolitano»

Beppe Grillo si sente un nuovo Badoglio e piazza Enrico Letta nella posizione di Mussolini che solitamente gli viene attribuita. Almeno a giudicare dalla finta prima pagina del Corriere della Sera che riprende quella storica sulle dimissioni del Duce. Ma in verità il punto centrale del nuovo post del blog di Grillo è la richiesta che arriva dal leader del Movimento 5 Stelle di ottenere un incontro con il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

L'italiano viene descritto come "brava gente", ma può diventare feroce, come dimostrato dalla Storia, anche recente. Napolitano vada in televisione, in prima serata e parli alla Nazione. Dica la verità sullo stato dell'economia, sulle misure che dovremo prendere, sui sacrifici enormi che ci aspettano. Imponga la cancellazione del Porcellum, contro cui alla Camera ha votato soltanto il M5S e un solo deputato del pdmenoelle e sciolga il Parlamento. Quest’agonia non può durare. Chiedo un incontro con Napolitano.

Vero che Grillo si era scagliato contro la visita di Berlusconi al Capo dello Stato, ma a che titolo il leader M5S può chiedere un incontro con Napoliano? Non come parlamentare o come uomo delle istituzioni. Al massimo come semplice cittadino che proprio semplice non è. Resta da capire di che cosa debbano discutere i due, come fossero dei pari grado. Probabilmente il blogger vuole vederci chiaro e sapere direttamente dal presidente della Repubblica "la verità sullo stato dell'economia". Che speriamo sia quella che già ci viene detta, perché se fosse ancora peggiore sarebbe veramente una tragedia.

La disoccupazione ha toccato il record storico dal 1977, da quando viene misurata, la produzione industriale precipita, le aziende chiudono o espatriano, il debito pubblico aumenta, qualcuno si suicida, ma è ormai un dettaglio. Il Governo, nel frattempo, fa solo annunci e tira a campare per non tirare le cuoia sotto l'attenta regia di Napolitano che dal Colle, elargisce segni di sostegno quotidiano ai ministri. Tutto secondo la norma. Nessuna nuova, pessima nuova. Ci si avvia verso la catastrofe economica senza che nessuno nel Governo, nei partiti, nelle istituzioni abbia il coraggio di denunciarlo, di fare qualcosa. Con questi non cambieremo mai. Il loro unico obiettivo è di guadagnare tempo, come i condannati nel braccio della morte. Il loro tempo e il nostro sono però asimmetrici, più tempo guadagnano loro, più ne perdiamo noi, più l'Italia sprofonda.

Dopo questa disamina, ecco che arriva l'improbabile parallelo tra Letta e Mussolini. "Persino il fascismo ebbe il pudore di far cadere Mussolini". Vero: ma dopo vent'anni di dittatura e con una guerra mondiale rovinosamente persa alle spalle. Non è esattamente la situazione in cui si trova l'Italia alle prese con un non entusiasmante governo di larghe intese da poco, e legittimamente, insediato.

Persino il fascismo ebbe il pudore di far cadere Mussolini, e indirettamente di condannarsi, il 25 luglio 1943, giorno del Gran Consiglio. Questi resistono come delle cozze. Sono la malattia e vogliono essere anche la cura. Neppure il fascismo o il re avrebbero tollerato un esecutivo sorretto da Berlusconi. Gli italiani stanno avviandosi verso la miseria, verso anni di ricostruzione nazionale con un Letta, nuovo Romolo Augustolo, l'ultimo insignificante imperatore romano.

E per finire un po' di lamentele per il modo in cui il Movimento 5 Stelle viene trattato:

Il popolo italiano si è espresso per un cambiamento alle elezioni politiche di febbraio. Il M5S è risultato primo in 50 province e secondo in 42 su un totale di 108, primo in assoluto nel Paese. Da allora è iniziato un tiro al bersaglio da parte di tutti i media, incluse le televisioni pubbliche (una vergogna!). Una delegittimazione continua da parte del Sistema che ha colpito chiunque facesse parte del M5S o che solo osasse dichiararsi a favore. Non vorrei essere nei panni di questi politici, di questi pennivendoli quando il popolo italiano capirà di essere stato ingannato.

Economia, governo Letta, Movimento 5 Stelle. Un post in cui si parla di tutto un po', ma senza dire niente. Tranne che Beppe Grillo vuole un incontro con Napolitano.

  • shares
  • Mail
10 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO