Santanchè, la Camera vota per il rinvio: "Ritirarmi? Non ci penso proprio"

L'Aula della Camera ha deciso di rinviare l'elezione del vicepresidente: nessuna intesa su Daniela Santanchè.

Talmente tuonò che non piovve: la riunione dei capigruppo alla Camera non è riuscita a raggiungere l'intesa sulla candidatura di Daniela Santanchè, ormai ribattezzata ufficialmente "la pitonessa", alla vicepresidenza della Camera dei Deputati, candidatura sostenuta compattamente dal Pdl dopo la nomina a ministro di Maurizio Lupi.

La decisione dunque è stata delegata all'assemblea, con Pd e Pdl pronti ad accogliere, prima ancora dell'inizio della seduta, l'istanza di rinvio: così è andata e, in qualche modo, la maggioranza è salva anche su questo punto.

In Aula, procedendo per alzata di mano, una differenza di 193 voti ha impedito lo scioglimento degli intricati nodi sulla vicepresidenza: gli interventi di Riccardo Nuti (M5s), contario, e di Lorenzo Dellai (Scelta Civica), favorevole, non sono riusciti a persuadere gli indecidi, e i "compari" di maggioranza, anche e sopratutto per il carattere polemico del primo (va detto, non a torto quando parla di "Repubblica del rinvio") e cerchiobottista dell'altro:

"Serve tempo per consentire di ripristinare un clima di collaborazione. Meglio rinviare che subire la censura dell'opinione pubblica che non gradirebbe una spaccatura dell'Aula."

Non si tratta tuttavia di una stroncatura per Daniela Santanchè la quale, da nota battagliera, non retrocede di un centimetro, nonostante al momento possa contare solo su 97 voti, quelli del Pdl. Sufficienti, a dirla tutta, ma con i famosi falchi pronti al volo da una sponda all'altra di certo non c'è proprio nulla: il Pd, dal canto suo, non ha ancora ben compreso da che parte stare. Da un lato c'è una fronda di deputati pronti al sacrificio del "voto nemico" ma, dall'altro, una componente piuttosto nutrita aggregatasi attorno a Pippo Civati (che su Twitter lancia l'hashtag #santancheno): la decisione finale di votare scheda bianca è un mero atto politico per evitare che la mancata elezione possa essere attribuita ai democratici.

Prima del voto, intercettata in Transatlantico da alcuni giornalisti, la stessa Santanchè aveva sentenziato:

"Un passo indietro? Non ci penso proprio. Anche Alfano mi ha chiamato poco fa per dirmi che rimane la mia candidatura."

Non paga, dopo il rinvio, ha attaccato su Twitter:


La seduta per una nuova votazione, ha chiarito la presidente Laura Boldrini, dovrà essere fissata dalla Conferenza dei Capigruppo.

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