Il Parlamento Europeo toglie l'immunità a Marine Le Pen


Oggi il parlamento europeo, riunito in seduta plenaria, ha deciso di togliere l'immunità parlamentare a Marine Le Pen.

La revoca dell'immunità obbliga la leader del Front National a rispondere in tribunale dell'accusa di incitamento all'odio razziale. Le affermazioni, che hanno indotto all'apertura di un procedimento nei suoi confronti, risalgono al dicembre 2010. Durante la campagna elettorale, a Lione, Le Pen paragonò le preghiere degli islamici nelle strade all'occupazione nazista della Francia.
Riportiamo le parole che destarono indignazione da parte dell'opinione pubblica, di associazioni e movimenti che si battono contro il razzismo:

Le preghiere islamiche in mezzo alla strada sono una forma di occupazione del territorio. Sono desolata, ma per coloro che amano molto parlare della Seconda guerra mondiale, se bisogna parlare di occupazione, potremmo parlarne in questi termini, perché questa è una occupazione del territorio

Il Front National ha subito condannato il provvedimento, definendolo contrario alla "giurisprudenza dell'assemblea"; mentre Le Pen, nella giornata di ieri, in un'intervista televisiva, ha ribadito le sue affermazioni di tre anni fa e si è mostrata pronta ad accettare la revoca della Ue a testa alta:

La mia colpa è aver osato dire quello che tutti i francesi pensano: le preghiere in strada sono una forma di occupazione. L'ho detto e lo ripeto. So che anche il centrodestra mi voterà contro e che mi leveranno l'immunità, ma non mi interessa. Andrò di fronte al tribunale a testa alta e dirò che è un bene che ci sia qualcuno nel nostro paese che dice la verità ai francesi

Le previsioni della leader dell'estrema destra francese si sono verificate. Socialisti e centrodestra hanno votato per la revoca dell'immunità, dando così vita ad una maggioranza molto larga.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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