Ore 12 - Liberalizzazioni, si sa da dove si parte ma non dove si arriva

altroIn politica, l’importante è non innamorarsi: né delle ideologie, né dei partiti, né dei leader ma neppure delle soluzioni governative presentate come toccasana.

Oggi il governo Monti batte sul tasto delle liberalizzazioni quale ponte per il passaggio dalla fase uno (quella del risanamento) alla fase due (quella della ripresa). Chi non si ricorda delle “lenzuolate” dell’allora ministro Bersani? Gli stessi Adamo Smith e Carl Marx auspicavano le liberalizzazioni, pur non senza paventarne limiti e contraccolpi.

Il tam tam mediatico pone sotto i riflettori tassisti, farmacisti, benzinai, categorie indubbiamente “bloccate”, cui la sferzata liberalizzatrice farebbe bene alle tasche italiani. Va anche detto che in altri Paesi la maggiore concorrenza in questi settori non ha prodotto i risultati sperati, creando casomai, nuovi problemi, con il peggioramento dei servizi, lo sfruttamento di chi ci lavora, l’aumento dei prezzi. Vedremo se il governo dei “professori” sarà capace di evitare riforme boomerang.

Ma il punto è un altro: sono questi i settori portanti da cambiare volto al Paese e migliorare le tasche e la vita dei cittadini? Che dire del sistema bancario e assicurativo? Sarà importante trovare l’aspirina al supermarket, un distributore di benzina multimarche o un taxi più vicino ma indubbiamente alle famiglie, ai giovani, agli imprenditori preme di più sapere come e quando potrà evitare di essere “strozzato” da banche e assicurazioni.

Qui non si vuole difendere nessuna corporazione o lobby ma mettere in guardia da eccessive illusioni. Secondo la Cgia di Mestre, solo per gli aumenti bancari tipo bonifico via internet o pagamento con bancomat e per gli aumenti delle polizze assicurative le famiglie dovranno sborsare in più quest’anno 262 euro per i primi e più 522 euro per i secondi, quasi 800 euro! E che dire delle utenze domestiche? In Italia paghiamo il 50% in più che in Inghilterra per il gas domestico. Idem per elettricità, raccolta rifiuti, acqua. Sono solo esempi. Chi, come e quando si tagliano i bubboni veri?

Caro Monti, è importante sapere da dove si parte ma anche dove si vuole arrivare.

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