Referendum Porcellum, la Consulta dice No

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La Consulta ha dichiarato inammissibili i due quesiti referendari destinati all'abrogazione del Porcellum, la legge elettorale firmata dal leghista Roberto Calderoli e da lui stesso definita "porcata". Dopo un giorno e mezzo di camera di consiglio è quindi prevalsa la decisione di tenere fede alla giurisprudenza della Consulta, e di non ritenere accettabili due quesiti referendari che avrebbero abrogato l'attuale legge elettorale, lasciando il Paese in un vuoto normativo.

Al momento non si sa ancora molto della decisione, né tanto meno le motivazioni. Quel che è certo è che non è prevalsa la via suggerita anche da molti costituzionalisti di peso, per fare due nomi Valerio Onida e Gustavo Zagrebelsky. Niente referendum quindi: e partiti tutto sommato contenti, anche se faranno la faccia contrita per questa negazione della volontà popolare. Probabile una cospicua ondata di indignazione nei prossimi tempi. Qui hanno vinto i partiti e le segreterie c'è poco da fare.

Nelle prossime ore approfondiremo il tema: intanto se volete vedere che occasione si è persa - e che cosa dovrà fare il governo Monti nei prossimi mesi? Ma non aveva detto che modificare la legge elettorale è solo compito della politica? Mah - potete rileggere la guida che avevamo scritto sul referendum per la legge elettorale 2012.

--- Update ore 13 ---

Scusate, ma questo status di Antonio di Pietro su Twitter meritava di essere ripreso: "L'Italia si sta oramai avviando lentamente ma inesorabilmente verso una pericolosa deriva antidemocratica. Manca solo l'olio di ricino."

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