Daniela Santanchè litiga con Alfano. Ma mezzo Pdl è contro di lei

L'insistenza della pasionaria del Pdl potrebbe avere un secondo fine: farsi bocciare in aula per rompere con il governo e lanciare la nuova Forza Italia in piena campagna elettorale.

Daniela Santanchè non l'ha presa bene, appena saputo che il Pdl aveva accettato la richiesta del Pd di rinviare la sua elezione a vicepresidente della Camera (per prendere tempo) prima si è sfogata su Twitter, con toni a dire il vero abbastanza morbidi per una come lei, poi è corsa dal segretario Angelino Alfano per fargli capire che così non si fa. Tanto più che è stato Berlusconi in persona a confermare mille volte che è lei la persona giusta su cui puntare.


La rabbia della pasionaria (da poco assurta al ruolo di pitonessa) sta tutta nel fatto che il Popolo delle Libertà si è fatto "ancora una volta" imporre un rinvio dal Partito Democratico, senza continuare dritti su una strada che stava evidentemente mettendo in difficoltà i democrats. Uno sgambetto di Alfano, che malsopporta il fatto che sarà proprio lei a sostituirlo come numero 2 una volta che sarà (ri)partita Forza Italia?

L'attuale segretario del Pdl la mette giù in maniera completamente diversa. Prima conferma che resta lei il cavallo su cui puntare (e visti i desiderata del Cavaliere altro non può fare). Ma poi viene fatto notare come il suo scetticismo nei confronti di Santanchè vicepresidente della Camera sia dettato solo dal desiderio di evitare che il ruolo istituzionale possa confliggere con la sua guida di Forza Italia. Praticamente un modo di tutelarla. Ma è una spiegazione a cui non crede nessuno.

C'è da dire che la dietrologia in questo momento va forte nel Pdl, visto la versione di "uno dei più alti dirigenti del partito", riportata da Repubblica: "Daniela gioca a rompere, a lei interessa solo farsi bocciare in aula per far saltare il banco e aprire una mezza crisi di governo". E in questo modo lanciare la nuova Forza Italia in piena campagna elettorale. Un nuovo inizio decisamente più entusiasmante che varare il nuovo/vecchio partito incastrati in un governo di larghe intese.

Potrebbe essere una versione non troppo lontana dalla verità. Perché se è vero che il Cavaliere da Arcore distribuisce ordini che dovrebbero tenere a bada i nemici di Daniela Santanchè, è anche vero che la falca del Pdl non può non essere a conoscenza dei calcoli che si fanno a Roma, secondo cui tra i 20 e i 30 i parlamentari del Popolo delle Libertà potrebbero rivoltarlesi contro. E quindi, o la Santanchè è disposta a rischiare pur di conquistare quella poltrona, oppure non le dispiace affatto l'idea di spaccare il partito e rompere anche con gli "alleati di governo" del Pd.

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