Ma che cosa sta succedendo alla Lega Nord?

umberto bossi lega nord manifestazione milano 22 gennaioMa che cosa sta succedendo alla Lega Nord? È un periodo intenso per i verdi padani. Caduto il governo sono finiti all'opposizione, e quella opposizione l'hanno fatta nella maniera più caciarona e spettacolare - pensate ai cartelli in aula al Senato contro Monti - un modo come un altro per rifarsi una verginità. In fondo al governo c'erano anche loro prima: e se oggi c'è qualche pasticcetto da rimediare, è anche colpa della "poltronite romana" che si sono buscati passando da partito di lotta a partito di governo. Ma anche all'interno non mancano i dissidi, lo sfilacciamento che accompagna la formazione di Umberto Bossi ha naturalmente un nome e un cognome: Roberto Maroni.

Spiegandola semplice: la base rinfaccia la troppa fedeltà del leader storico a Silvio Berlusconi, mentre vede in Maroni il prosecutore della "tradizione" padano-giustizialista della Lega. La miccia è stata il voto di ieri alla Camera su Nicola Cosentino, il coordinatore campano del PdL: quando e dove ha potuto parlare, la base ha espresso il suo forte dissenso per il "salvataggio" arrivato anche con i voti leghisti. E come andrà a finire? Come scrive Adalberto Signore su Il Giornale "Se il Senatùr ha vinto la battaglia, però, non c'è dubbio che la guerra sarà ancora lunga. Anche perché l'ex ministro dell'Interno può contare sul sostegno della maggior parte della base".

"Sempre che" prosegue Signore "mormora un uomo vicinissimo a Maroni, «non decida di fare armi e bagagli e dar vita ad un partito che raccolga davvero l'eredità di una Lega che qui non c'è più».". E quindi ci sarebbero due leghe. Ma la base è delusa, mastica amaro, perché per tutta la permanenza al governo del Carroccio ha mandato giù bocconi amari in vista di "carote" messe sempre più distanti. Vi ricordate quando scrivemmo questa breve storia del federalismo? I nodi, una volta crollata l'impalcatura del sogno berlusconiano sono venuti al pettine. E alla fine su Cosentino, si preferisce glissare come fa notare NonLeggerlo. Vedremo alla manifestazione del 22 gennaio a Milano cosa succederà, perché oggi c'è anche chi scrive della possibilità di una "epurazione". Perché come scrive Marco Cremonesi la manifestazione

secondo qualcuno rischia di essere un flop epocale, secondo altri, addirittura, di trasformarsi in un ring tra le opposte fazioni, maroniani contro clan di Gemonio. Con i sostenitori dell'ex ministro dell'Interno a contestare i maggiorenti del movimento su un palco in cima al quale Roberto Maroni non sarà invitato. Mentre ieri soffiavano forti le voci di un estromissione dalla segreteria padana del leghista più popolare dopo Bossi

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