Governo sotto due volte. Le ragioni della Lega

Giornata di tregenda ieri per il Berlusconi quater. Le truppe padane guidate dal colonnello Cota hanno teso un doppio tranello al Pdl facendolo cadere prima su un emendamento dell'Udc, e poi addirittura su uno dell'Italia dei Valori. Al di là della portata effettiva degli emendamenti (il primo sul decreto rifiuti è stato poi annullato per errore tecnico dal presidente Fini, il secondo riguardava l'obbligo di concorso pubblico per assunzioni nella Protezione civile) resta lo strappo e le motivazioni che lo hanno ispirato.

Si è trattato di una prova di forza a tutti gli effetti, volta a far sentire al governo l'entità della presenza parlamentare leghista, assolutamente decisiva in ogni circostanza. Il fatto che siano stati scelti degli emendamenti di scarso rilievo è assai significativo, e serve a spedire un messaggio chiaro: per adesso vi facciamo vedere di cosa siamo capaci, in futuro state attenti o accadrà di peggio.

Ma perché uno strappo così violento in un momento apparentemente segnato dalla massima concordia, subito dopo il varo della finanziaria meno litigiosa di tutti i tempi? Il motivo principale è che la Lega vuole tracciare un solco al di là del quale non si passa, e lo vuole fare prima che sia troppo tardi. Al di qua del solco c'è il buongoverno, basato sulla buona amministrazione, in cui chi sbaglia paga e ripiana il proprio debito. Oltre, c'è il buco del comune di Roma da colmare, il prestito a fondo perduto a Napoli, e perché no, la stessa Europa dei burocrati già clamorosamente uscita sconfitta a Dublino.

Presto ci sarà il voto sul Trattato di Lisbona, e Bossi ha già rimesso in riga i suoi, che pur malvolentieri finiranno per votare a favore; ma sul principio che chi incassa la tassa smaltimento rifiuti senza smaltirli poi non può pretendere che altri lo facciano al proprio posto non si transige. Dopo aver ingoiato l'altro boccone amaro del rifinanziamento delle esangui casse della vampiresca capitale, Calderoli ha spiegato a chiare lettere che il prestito a Napoli se erogato dovrà essere interamente restituito, e che il Nord è stanco di pagare gli errori altrui.

Governo avvisato...

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