Fiat, la Consulta dà ragione alla Fiom: l'articolo 19 è illegittimo

La Fiom vince il ricorso presentato nel procedimento contro la Fiat: la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittimo l'articolo 19 dello Statuto dei lavoratori.

Vittoria della Fiom, la Federazione Impiegati Operai Metallurgici sulla Fiat nell'ambito del procedimento che li vedeva contrapposti sul tema della rappresentanza sindacale. Oggi la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittimo l'articolo 19 dello Statuto dei lavori, quello relativo alla costituzione delle rappresentanze sindacali aziendali.

La parte al centro della lunga contesa e oggi dichiarata illegittima è quella in cui non si prevede "che la rappresentanza sindacale aziendale sia costituita anche nell’ambito di associazioni sindacali che, pur non firmatarie di contratti collettivi applicati nell’unità produttiva, abbiano comunque partecipato alla negoziazione relativa agli stessi contratti quali rappresentanti dei lavoratori dell’azienda".

La Fiom, esclusa dalla rappresentanza sindacale aziendale per non aver firmato il contratto specifico della Fiat, aveva presentato ricorso sollevando il contrasto con gli articoli 2, 3 e 29 della Costituzione - quelli relativi al principio solidaristico, alla violazione del principio di uguaglianza e al principio di libertà sindacale - e oggi la Corte Costituzionale gli ha dato ragione.

E' di massima soddisfazione, e non poteva essere altrimenti, il commento di Maurizio Landini, segretario generale della FIOM-CGIL, che lancia subito un appello al Parlamento:

La Costituzione rientra in fabbrica. E' una vittoria di tutti i lavoratori. Non ci sono più alibi: il Governo convochi immediatamente un tavolo con la Fiat e tutte le organizzazioni sindacali per garantire l'occupazione e un futuro industriale. E' ora che il Parlamento approvi una legge sulla rappresentanza.

Gli ha fatto eco Francesco Percuoco, responsabile del settore auto Fiom di Napoli, con lo stesso tono soddisfatto:

Alla lunga la giustizia vince. Adesso chiederemo che ci siano dati gli strumenti per fare attività sindacale a Pomigliano.

Non sembra contento, e ne spiega chiaramente i motivi, Giovanni Sgambati, segretario nazionale della Uilm, l'Unione Italiana dei Lavoratori Mecalmeccanici:

Invece che semplificare, la decisione della Consulta rischia di complicare ancora di più le relazioni tra sindacati e imprese e aprire la strada ad una nuova stagione di ricorsi legali. Il paese rischia di perdere così la sua attrattività agli occhi delle imprese straniere che scapperanno ancora di più.

La prima conseguenza di questa sentenza storica sarà l'ingresso dei delegati Fiom nelle rappresentanze aziendali di tutti gli stabilimenti del gruppo Fiat.

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