La Sicilia paralizzata dai Forconi

forconi siciali forza nuova Fino al 20 gennaio la Sicilia rischia la paralisi a causa dell'"Operazione Vespri Siciliani", indetta dal Movimento dei Forconi (qui la loro pagina Facebook): è un'associazione che raccoglie pescatori, imprenditori agricoli, artigiani e pastori. La protesta, a cui si sono uniti anche gli autotrasportatori dell'Aias, in un solo giorno ha causato sei chilometri di coda sulla Palermo-Sciacca e sta mettendo a rischio la fornitura di verdura, ortaggi e altri prodotti tipici siciliani.

L'obiettivo dei manifestanti è scuotere il governo di Mario Monti, che finora non ha ascoltato la protesta dei lavoratori, come anticipava Ecoblog: "Siamo stufi - spiega il leader del movimento, Mariano Ferro - di lavorare in una terra che potrebbe essere ricca e che invece continua a farci soffrire. Il governo, nessun governo, ci ha mai ascoltato. Speriamo che questa manifestazione porti un po' di attenzione nei nostri confronti". Le ultime misure prese dal governo tecnico rischiano, secondo i manifestanti, di strangolare l'agricoltura e la zootecnia.

Gli aumenti dei carburanti e il ritorno dell'Ici, si sono aggiunti all'aumento dei costi di produzione. Tutto questo mentre i prezzi pagati dai grossisti continuano a scendere a causa della concorrenza dei paesi asiatici. "Non si può essere uguali se i punti di partenza sono sfacciatamente diversi - spiegano gli Eurocoltivatori di Enna - Come si può essere competitivi con la Cina, il Bangladesh, con il Brasile, con l’India se i nostri costi di produzione sono 10 volte più elevati?". Ma cosa chiedono in pratica? Provvedimenti a sostegno dell'impresa e dei trasporti, defiscalizzazione dei carburanti e dell’energia elettrica, l'utilizzo dei fondi europei per lo sviluppo per risolvere la crisi dell’agricoltura e il blocco delle procedure esecutive della Serit, l’agenzia siciliana di riscossione dei tributi.

Gli oltre centomila manifestanti scesi per le strade che evitare il fallimento delle loro aziende contestano anche il governatore siciliano Raffaele Lombardo, accusato di non sapere gestire la situazione e probabilmente di non fare la voce grossa con il Governo. E c'è chi dice che già oggi la benzina sull'isola potrebbe scarseggiare. Due i ruoli controversi nel movimento, quelli di Mariano Ferro e Gaetano Bonanno:

Sotto accusa è finito il leader dei Forconi Mariano Ferro, ex agricoltore con un passato nell’Mpa del Governatore siciliano Raffaele Lombardo. Proprio oggi però, proprio dalle parti di Catania, i Forconi hanno chiesto a gran voce le dimissioni del presidente della regione: “Lombardo ha tradito i siciliani – dicono alcuni manifestanti – li ha imbrogliati promettendo loro la defiscalizzazione della benzina”. Più controverso invece il ruolo di Gaetano Bonanno, leader della sezione catanese di Forza Nuova, che è intervenuto alla manifestazione etnea dei Forconi il 15 gennaio. “Il Movimento dei Forconi, non è strumentalizzato da nessuna forza politica. Abbiamo più volte detto che il Movimento è apolitico e apartitico – scrivono i manifestanti sulla loro pagina Facebook – Certamente non possiamo impedire a nessuno di partecipare chiedendogli la tessera elettorale”. Una certa vicinanza di Forza Nuova al movimento siciliano però è certificata anche dall’appello di “pieno sostegno al Movimento dei Forconi” che i militanti del partito di Roberto Fiore hanno diffuso su internet.

Foto | Movimento dei forconi, Facebook

  • shares
  • Mail
8 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO