Bolivia, lanci di pietre e bandiere bruciate all'ambasciata francese di La Paz

Proteste contro l'ambasciata francese de La Paz, comprese nella Snowden-fobia.


Prosegue l'affaire Edward Snowden, prima erano stati i cartelli di protesta, con parole piuttosto forti, esponendo cartelli e striscioni con grandi critiche al governo francese, riassunte in frasi come "France ipocrita, Francia colonialista" o "Francia fascista, fuori dalla Bolivia!", e poi il malcontento è degenerato in vere e proprie manifestazioni violente, con tanto di lanci di pietre e bandiere tricolore bruciate, dinanzi all'ambasciata francese di La Paz. Un centinaio le persone mobilitate da associazioni vicine al presidente Morales, che hanno anche fatto esplodere alcuni petardi e rotto vetri della rappresentanza diplomatica, mentre la polizia avrebbe ripiegato dinanzi ai protestatari.
Simboli di un malcontento elevato, causato dal rifiuto di passaggio sul proprio spazio aereo da parte della Francia (e non solo dato che tra le nazioni citate ci sarebbero anche Italia, Portogallo), applicato al velivolo sul quale viaggiava il presidente della Repubblica boliviana Evo Morales, un veto giustificato dal timore, rivelatosi poi infondato, che a bordo ci fosse anche il vituperato Snowden.



Come prevedibile la notizia sta rimbalzando un po' ovunque sui principali mezzi d'informazione internazionali, e naturalmente su quelli d'oltralpe, dato il colore e la natura dell'edificio colpito e si prospetta una vera e propria crisi diplomatica, nonostante il presidente Hollande abbia dichiarato di aver autorizzato il sorvolo dopo aver appreso la presenza di Morales. Secondo Le Parisien come rappresaglia il parlamento boliviano starebbe prospettando una possibile espulsione degli ambasciatori dei tre paesi coinvolti, tra i quali anche l'Italia, in una situazione da tenere sotto controllo.

Foto by JORGE BERNAL/AFP/Getty Images. Tutti i diritti riservati.

Via | leparisien.fr

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