Egitto, chi è Mohamed Morsi

Il primo presidente dell'Egitto eletto democraticamente è stato destituito dopo appena un anno.

Mohamed Morsi è stato il quinto Presidente dell'Egitto, ma il primo eletto democraticamente con elezioni regolari che si sono svolte nel giugno del 2012.
Nato l'8 agosto 1951, ha frequentato scuole e università pubbliche prima di ottenere una borsa di studio dal governo egiziano per prendere un PhD negli Stati Uniti.

Dal 2000 al 2005 è stato membro del Parlamento egiziano ed è il leader dei Fratelli Musulmani, una delle più importanti organizzazioni islamiste internazionali, fondata nel 1928, che ha un approccio di tipo politico all'Islam. Morsi è anche il presidente del Partito Libertà e Giustizia con il quale è stato eletto alla guida del Paese il 24 giugno 2012 raccogliendo il 51,73% dei voti contro il 48,27% di Ahmed Shafiq, l'ultimo primo ministro di Hosni Mubarak, presidente dell'Egitto per quasi trent'anni (dall'ottobre 1981 al febbraio 2011).

Morsi, durante la sua attività da parlamentare, si è fatto notare per le sue azioni contro nudi sulle copertine di alcune riviste e contro scene in trasmissioni tv da lui giudicate immorali. Ha anche denunciato Miss Egitto, il concorso di bellezza che secondo lui è contrario alla Shari'a.

E proprio al rispetto della legge coranica ha indirizzato la sua azione di Presidente dell'Egitto, promettendo anche di dare più spazio alle donne, a cominciare da Pakinam al-Sharqāwī, una professoressa della facoltà di Scienze Politiche dell'Università del Cairo, cui ha affidato la conduzione del Dipartimento per gli Affari Politici.

A novembre del 2012 si è reso protagonista di una positiva azione di intermediazione tra il movimento islamico di resistenza Hamas e Israele relativamente all'ennesimo conflitto esploso a Gaza: ha inviato il primo ministro Hesham Qandil a Gaza per esprimere la propria solidarietà con il territorio e con Hamas dopo gli attacchi aerei di Israele, la cosiddetta Operazione Colonna di nuvola o Pilastro di difesa, e ha mediato, insieme con gli Stati Uniti, il cessate il fuoco nella striscia di Gaza.

Subito dopo, però, Morsi si è attribuito ampi poteri giudiziari in modo da rendere non impugnabili i decreti presidenziali, a suo dire per evitare intoppi al lavoro dell'Assemblea Costituente all'opera per la nuova Costituzione. Con un decreto ha anche chiesto un nuovo processo contro gli imputati dell'era Mubarak che erano stati assolti ma che erano responsabili della morte di molti manifestanti, ha prolungato il mandato dell'Assemblea Costituente, e ha autorizzato se stesso a prendere qualsiasi misura si fosse resa necessaria per proteggere la rivoluzione.

In seguito a queste prese di posizione di Morsi ci sono stati una reazione di piazza degli egiziani ostili alla sua politica e uno sciopero della magistratura contro il "golpe bianco" del presidente che aveva ampliato così fortemente il suo potere giudiziario.

Il movimento di opposizione a Morsi si chiama Tamarrud, ossia "ribellione", ed è nato alla fine di aprile del 2013 riscontrando subito un enorme successo tanto da portare ieri, 3 luglio 2012, alla rimozione di Morsi dalla carica di Presidente dell'Egitto.
Dopo essere stato trattenuto in custodia vigilata con il suo staff e suo padre presso il club della Guardia repubblicana della presidenza, questa notte, come annunciato da un rappresentante dei Fratelli Musulmani, Gehad al-Haddad, Morsi è stato trasferito da solo al ministero della Difesa.

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